Mohammed non vede l’ora di decapitare bambini italiani

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Solo durante il governo Meloni ne sono sbarcati circa 200mila. E altrettanti sono entrati regolarmente con decreti flussi e ricongiungimenti familiari. Stiamo costruendo una società dell’orrore e un futuro in cui i figli dei nostri figli ci malediranno.

Perché ospitiamo un esercito di individui che ci odiano. E la nostra debolezza non fa che aumentare il loro odio nei nostri confronti.

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Come l’algerino di 48 anni, richiedente asilo politico, espulso dall’Italia per motivi di pericolosità sociale dopo aver minacciato di compiere attentati terroristici e di sgozzare i bambini italiani.

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Il 48enne, di nome Rouabhia, era entrato clandestinamente nel nostro Paese nel 2016, per poi chiedere asilo politico. Era stato ospitato in un centro di accoglienza a Cagliari, dove aveva avuto più volte atteggiamenti aggressivi e violenti nei confronti delle operatrici e degli altri ospiti. Si diceva membro dei Fratelli Musulmani e simpatizzante dell’Isis, e si vantava di aver sgozzato diversi uomini in Algeria. Era ossessionato dal vestiario e dalle abitudini delle donne italiane, che insultava e molestava. Prometteva di fare un attentato sanguinoso in cui avrebbe tagliato la testa dei bambini italiani e si sarebbe fatto esplodere.

Rouabhia era già stato espulso dall’Italia due volte, nel 2007 e nel 2016, ma era rientrato grazie agli accordi di Dublino che regolano il sistema di asilo europeo. Quando gli è stato comunicato che sarebbe stato rimpatriato per la terza volta, ha fatto una telefonata minacciosa al suo avvocato, accusandolo di complicità con il giudice e promettendogli vendetta. Il 18 luglio 2017, è stato finalmente espulso con un volo diretto ad Algeri, scortato da agenti della polizia di frontiera.

Ora, Meloni vuole portarne duecentomila l’anno di questi. Il piano sembra essere quello di islamizzarci con l’importazione massiccia di ‘regolari islamici’.

Il governo Meloni sta perseguendo, di fatto, una politica di immigrazione di massa, che favorisce l’ingresso di “regolari islamici” a discapito dei diritti dei cittadini italiani.