Si potranno respingere i clandestini in Libia

Vox
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Resta il fatto che un comandante è stato condannato da un branco di burocrati per avere fatto il proprio dovere mentre Rackete è stata prosciolta per avere fatto l’opposto. Il mondo al contrario.

# Le ONG non hanno letto tutta la sentenza della Cassazione

Recentemente, è emersa una questione riguardante le organizzazioni non governative (ONG) e la loro interpretazione di una sentenza della Cassazione. Si sostiene che queste ONG non abbiano letto l’intera sentenza, portando a conclusioni potenzialmente fuorvianti.

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La sentenza in questione riguarda la questione dei migranti e il loro respingimento in Libia. Tuttavia, è importante sottolineare che la sentenza riguarda il 2018 e non stabilisce in alcun modo che i clandestini non possano essere ricondotti in Libia.

## Interpretazione delle ONG

Le ONG svolgono un ruolo cruciale nel traffico di clandestini. E in questo caso, sembra che ci sia stata una mancanza di comprensione completa della sentenza della Cassazione. Questo ha portato a dichiarazioni che potrebbero non riflettere accuratamente la realtà legale.

## La sentenza della Cassazione

La sentenza della Cassazione è un documento legale complesso che richiede un’attenta lettura e interpretazione. Non stabilisce che i migranti non possano essere ricondotti in Libia.

Questo detto, la questione di fondo è un’altra: non devono essere dei burocrati – i magistrati – a decidere se e dove respingere i clandestini. Ma gli eletti dal popolo. Si normalizzi la magistratura, mettendo a cuccia i giudici ideologicamente compromessi con una seria riforma.