Costretti a mantenere 23.226 minori stranieri: uno può costare fino a 400 euro al giorno

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Tutta colpa della famigerata Legge Zampa di cui si è parlato anche dopo lo stupro di gruppo di Catania e i crimini che i minori non accompagnati commettono in Itali ogni giorni. Ma che il governo non abroga.

# La Legge Zampa: un’emergenza nazionale

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La Legge Zampa, nota come legge 47/2017, è stata approvata con l’intento di fornire tutele aggiuntive agli invasori presunti minori, definiti “minori migranti non accompagnati”, in Italia. Questa legge ha sollevato una serie di preoccupazioni e critiche.

## Un aumento preoccupante dei minori non accompagnati

Dal momento dell’entrata in vigore della Legge Zampa, si è registrato un raddoppio del numero dei minori non accompagnati sbarcati in Italia a parità di sbarchi totale: suggerendo che la legge è sfruttata per facilitare il business dell’accoglienza ed impedire le espulsioni.

## L’incertezza nell’identificazione dell’età

Un problema significativo riguarda l’identificazione dell’età dei migranti. Molti arrivano in Italia senza documenti di riconoscimento validi, rendendo difficile determinare la loro vera età. Non esiste una metodologia medica inappellabile che possa confermare con certezza l’età dichiarata dal migrante. Questo crea un margine di errore significativo e apre la porta a potenziali abusi del sistema.

## L’uso improprio della legge

Il caso più noto di abuso della Legge Zampa riguarda Anis Amri, il terrorista che si è dichiarato minorenne non accompagnato, ma che in seguito si è scoperto essere maggiorenne. Questo caso evidenzia come la legge possa essere sfruttata da delinquenti per eludere i controlli di immigrazione.

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# Tariffe delle comunità per minori stranieri

La media nazionale delle quote per i minori nelle comunità si aggira attorno ai 120 euro al giorno. Tuttavia, ci sono centri che richiedono pagamenti molto più elevati, fino a tre volte tanto. I casi più eclatanti riguardano una comunità a Bastia, in provincia di Perugia, che richiede 395,20 euro al giorno per minore, e una a Vazzola, in provincia di Treviso, che per anni ha richiesto 400 euro al giorno per minore, ridotti a 200 dopo una denuncia in Regione.

Nonostante queste cifre possano sembrare esorbitanti, non in tutte le regioni i 400 euro a minore sono considerati un reato. Infatti, non esiste una normativa specifica che limiti l’importo che può essere richiesto. Se le comunità forniscono assistenza terapeutica, con medici e neuropsichiatri, il rimborso può arrivare a 300 euro per ospite. Tuttavia, anche in questo caso, ci sono spazi per interpretazioni e “trucchi”. Ad esempio, ci sono ex orfanotrofi che classificano i disagi degli adolescenti soli come “disturbi psichiatrici” per aumentare la loro “redditività”.

Con il raddoppio del numero di minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia (da 12.360 nel 2015 a quasi 26.000 nel 2016 e ora sono oltre 23mila, l’interesse per i “rimborsi d’oro” dei minori è aumentato.

Secondo l’ultimo censimento pubblicato dal SIN, al 31 dicembre 2023 i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia erano 23.226¹⁸¹⁹[^20^]²¹²².

Di questi, l’88,44% sono maschi, il 46,05% hanno 17 anni, l’84,54% sono nella fascia d’età compresa tra 15 e 17 anni. Quanto alla distribuzione per cittadinanza, i minori più numerosi, 4.677, pari al 20,14%, provengono dall’Egitto, 4.131, 17,79%, dall’Ucraina, 2.437, 10,49%, dalla Tunisia, 2.141, 9,22%, dal Gambia, 1.924, 8,82%, dalla Guinea Conakry.

## Conclusione

In conclusione, l’intento della Legge Zampa è criminale perché punta a foraggiare il business dell’accoglienza ed impedire le espulsioni. I minori non accompagnati sbarcati in Italia, infatti, valgono una diaria che varia dai 70 ai 400 euro, percepita dalle cooperative che li ospitano che sono legate al partito che ha concepito quella legge, al Vaticano e alle mafie.

Svuotare i centri di accoglienza dai minori, rimandarli a casa e mandare il conto alle ambasciate.