A troppi magistrati piace scarcerare gli stupratori stranieri: gli ultimi casi

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Ecco le informazioni sugli ultimi tre deliranti casi di questi giorni. Uno, addirittura, è stato scarcerato tre volte in tre giorni.

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**Caso 1: Il richiedente asilo somalo, accusato di violenza sessuale avvenuta il 6 febbraio in zona universitaria a Bologna, è stato nuovamente scarcerato**
Un cittadino somalo di 21 anni, accusato di violenza sessuale in via Belle Arti a Bologna il 6 febbraio, è stato rimesso in libertà. Durante le dichiarazioni spontanee rilasciate al gip del tribunale di Bologna, Roberta Malavasi, ha affermato di essere stato ubriaco e di non ricordare nulla di quella sera. Il tribunale di Milano non ha convalidato il provvedimento di trattenimento nel Centro per il rimpatrio e il ventenne somalo è a tutti gli effetti a piede libero.

**Caso 2: Un caso riguarda un immigrato accusato di aver violentato tre ragazze il giorno di San Valentino**
Un caso riguarda un immigrato accusato di aver violentato tre ragazze il giorno di San Valentino. Nonostante la gravità delle accuse, l’individuo è stato messo ai domiciliari. Questa decisione ha suscitato indignazione: la magistratura è troppo indulgente nei confronti dei criminali stranieri.

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**Caso 3: Scarcerazione di un individuo condannato per stupro**
La vittima di una violenza sessuale di gruppo subita l’estate scorsa nella piscina chiusa di Ponte San Giovanni ha espresso la sua paura dopo la scarcerazione del suo aggressore. A poche ore dall’ottenimento degli arresti domiciliari dell’individuo accusato di stupro, la persona offesa è stata sentita dal giudice per le indagini preliminari di Perugia con la formula dell’incidente probatorio.

E’ vero che ogni caso legale è unico e viene deciso sulla base di molteplici fattori, tra cui le prove disponibili, le circostanze del reato e la legislazione applicabile. Nonostante questo, proprio grazie ai dati disponibili, è corretto generalizzare che una parte della magistratura italiana discrimina le vittime italiane di stupro scarcerando gli stranieri.