Sanremo, drettore d’orchestra sulla mano Fuck patriarcato

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“Fuck patriarcato”. Il direttore d’orchestra di un certo BigMama, tal Alberto Cipolla, appena prima di dare inizio alla sua direzione di Lady Marmelade a Sanremo, ha mostrato a favore di telecamere il dorso della mano sulla quale compariva la demenziale scritta contro il patriarcato.

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Mai nessuno che osi fare un gesto davvero ribelle. Provate a scrivere “Fuck islam” o “Fuck immigrazione” se davvero volete rischiare collo o carriera. Altrimenti siete solo delle macchiette.




4 pensieri su “Sanremo, drettore d’orchestra sulla mano Fuck patriarcato”

  1. Sono delle macchiette, o addirittura grottesche, come la persona nella foto, che neppure nominerò. Perché questa gente non va considerata, non va nominata, al massimo, ci si fa una risata. Così deve essere, e così saranno ricordati dalla storia.
    Starà a noi, che non siano gli occupanti, alla ghali, di decima o più generazione, a ridere degli ultimi scampoli di civiltà bianca occidentale, ma i nostri discendenti, che potranno rallegrarsi che gli ultimi patrioti sono riusciti ad invertire una tendenza che pare inarrestabile.
    Ma, a me, non spaventano tanto queste figure grottesche, tipo la littizzetto 2.0 con la sua comicità woke, essi vorrebbero che il ‘popolo’ furoreggiasse per loro, ma sono sempre i soliti imbecilli dai salottini ad annuire con le loro teste vuote, come idioti.
    Il popolo segue altro. E non sempre bene. A me spaventa di più una Mango, con i suoi testi “quant’è bello sbagliare”, “la cumbia della noia”, e tanti altri, che solleticano lo spirito più leggero, forse, ma anche impuro, soprattutto delle ragazze, le menti più fragili e manipolabili, del resto, è ella stessa una ragazza di appena 20 anni.
    E, mentre dovrebbero essere educati alla severità, mentre la gaiezza dovrebbe solamente venire dopo, soprattutto nei nostri tempi di decadenza irrefrenabile, sono educati che gli errori non solo non sono importanti (per le donne l’errore poi è invariabilmente scopare con quello sbagliato, sono fissate sulle relazioni molto più degli uomini), ma addirittura sono piacevoli. Sono educati alla ‘contaminazione’, pensate alla cumbia, che è un ballo sudamericano con radici africani.
    Potreste pensare che sono esagerato, ma è dalle piccole cose, che diventano grandi e passano di cervello in cervello, fino a raggiungerne milioni, soprattutto i più giovani e ‘ricettivi’, che poi succedono cose più grandi.

  2. Un individuo di sesso maschile che è contro il patriarcato è semplicemento un omuncolo. Un maschio beta. Ma almeno fosse un problema di pochi elementi. Il problema è che il patriarcato è considerato un elemento superato dalla stragrande maggioranza della popolazione maschile odierna. Che proprio a causa dell’abbattimento del patriarcato avvenuto col Sessantotto è di fatto svirilizzata.

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