Catania, ragazzina italiana svenuta a terra dopo lo stupro dei 7 profughi africani

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La tredicenne, vittima degli abusi alla Villa Bellini, è stata soccorso dai passanti di via Etnea:

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Un legale chiamato a difendere d’ufficio uno dei fermati, ha rimesso il mandato. Bravo.

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Uno degli indagati, un cittadino egiziano, ha iniziato a collaborare con i carabinieri e le due Procure, distrettuale e per i minorenni, fornendo informazioni cruciali per l’identificazione degli altri sospetti.

## Dinamica dell’Incidente

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Secondo le ricostruzioni, la vittima era in compagnia del suo fidanzato di 17 anni quando sono stati avvicinati dal gruppo di aggressori. Il ragazzo è stato immobilizzato mentre due membri del gruppo hanno abusato della minorenne. Gli altri cinque componenti del gruppo osservavano la scena, impedendo a chiunque di avvicinarsi.

## Soccorso e Consegne

Dopo l’aggressione, la vittima è stata soccorsa da alcuni passanti. La giovane si è accasciata a terra, piangendo per il dolore e lo shock, con il suo fidanzato al suo fianco, anch’egli in lacrime.

## Collaborazione e Riconoscimento

Uno degli indagati ha collaborato con le autorità, fornendo informazioni che hanno portato all’identificazione e all’arresto degli altri sospetti. La vittima avrebbe riconosciuto uno degli aggressori.

Questi sono tutti ospiti di centri accoglienza. Questa povera ragazzina è stata stuprata anche da chi ogni giorno raccatta e sbarca in Italia questa roba: l’avete stuprata anche voi.




3 pensieri su “Catania, ragazzina italiana svenuta a terra dopo lo stupro dei 7 profughi africani”

  1. Il carcere non è sufficiente come punizione per questi sette egiziani libidinosi. Urge la castrazione immediata, ma non quella chimica che propone Capitan Findus. Quella chirurgica, così imparano la lezione bene bene. Perché questa povera ragazzina si porterà per tutta la vita i segni di questo stupro, e di conseguenza loro vanno puniti così, rendendoli sessualmente innocui a vita.

    Non voglio fare i discorsi del cazzo dei sinistrorsi che dicono sempre “esistono anche gli stupratori italiani”, come ciò giustificasse l’importazione di altri dall’estero. E soprattutto non voglio essere cinico nelle considerazioni che sto per scrivere. Certamente lo Stato italiano è corresponsabile di tale efferato crimine, ma la ragazzina paga anche la troppa libertà concessa dai genitori. Tra l’altro ha la sua età ha già il fidanzato, ed è sbagliato. C’è ancora tempo per fare certe cose, dopo i 18 anni, che è meglio. Ma come sappiamo, è il Sistema che attraverso i suoi mass-media corrompono moralmente gli adolescenti ad una sessualità promiscua e precoce.

    1. Essendo minorenni ed essendo nel paese dei balocchi quale è l’Italia, non gli succederà, giusto il tempo che passerà un mese dalla notizia e andrà tutto nel dimenticatoio, e loro essendo minorenni riceveranno delle pene ridicole, poi usciranno e lo faranno nuovamente perché sanno che qui è il paese del bengodi a cui loro è concesso tutto, e chi si è visto s’è visto… viva l’Italia.

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