Evasione fiscale, ministro Leo (FdI) propone di spiare gli italiani sui social media

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# Critiche alla proposta di monitoraggio dei social media per la lotta all’evasione fiscale

Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha recentemente proposto un approccio aggressivo alla lotta all’evasione fiscale, paragonandola al terrorismo e suggerendo il monitoraggio dei social media. Tuttavia, queste proposte hanno suscitato preoccupazioni e critiche.

## Un parallelismo inappropriato

Il paragone tra l’evasione fiscale e il terrorismo, fatto da Leo, è stato criticato come eccessivo e inappropriato. L’evasione fiscale è senza dubbio un problema serio che merita attenzione, ma equipararla a un crimine violento e distruttivo come il terrorismo può essere visto come un tentativo di instillare paura piuttosto che di promuovere la comprensione e la cooperazione.

## Il rischio della sorveglianza sui social media

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La proposta di Leo di monitorare i social media per combattere l’evasione fiscale solleva serie preoccupazioni sulla privacy e sulla protezione dei dati personali. Sebbene Leo abbia assicurato che la tutela dei dati personali rimarrà una priorità, l’idea di “spiare” i cittadini sui social media ha un sapore vagamente Orwelliano e potrebbe essere vista come un’intrusione nella vita privata degli individui.

## La replica della Lega

Le parole di Leo hanno suscitato reazioni negative anche all’interno della Lega. Il senatore Claudio Borghi ha espresso la sua preoccupazione per i “toni e parallelismi impropri”, mentre Armando Siri, già sottosegretario alle Infrastrutture, si è detto “meravigliato” dalle parole di Leo.

Siri ha inoltre sottolineato che l’obiettivo del programma di governo è di ridurre il carico fiscale e semplificare gli adempimenti, raggiungendo una Flat Tax al 15% per tutti. Ha invitato Leo a prendere in considerazione lo studio del professor Pietro Boria, Docente di Diritto Tributario all’Università La Sapienza di Roma, che ha rivelato come i dati sull’evasione fiscale presentati fino ad oggi sono privi di fondamento.

In conclusione, mentre la lotta all’evasione fiscale è certamente una priorità, è fondamentale che questo obiettivo sia perseguito nel rispetto dei diritti e delle libertà individuali. Le proposte come il monitoraggio dei social media devono essere attentamente valutate per garantire che non compromettano la privacy e la protezione dei dati personali.




2 pensieri su “Evasione fiscale, ministro Leo (FdI) propone di spiare gli italiani sui social media”

  1. A questo altro lucido rappresentante di se stesso, consiglierei di andare a controllare la mamma la moglie la figlia e la sorella che passeggiano tutte le sere sulla salaria… Battono ma non la cassa, e non emettono scontrini
    Pirlotto inizia da lì, dai il buon esempio

  2. Il tempo che si muovono finirà che internet avrà sempre meno senso in un mondo deglobalizzato.
    Purtroppo, come per la tv, resterà un canale di propaganda della merda anglosassone.

I commenti sono chiusi.