Migranti padroni della stazione, massacrato a calci: spalla rotta

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**Allarme a Pordenone: Aggressione Violenta in Stazione Ferroviaria**

Un dipendente dell’impresa di pulizie che si occupa della stazione ferroviaria di Pordenone è stato brutalmente picchiato l’altra sera, causando grande preoccupazione tra i lavoratori della stazione. L’uomo è stato dimesso dal pronto soccorso con una prognosi di un mese: spalla fratturata, lividi in testa e nel resto del corpo causati da pugni e calci.

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L’aggressione è avvenuta intorno alle 20.30, poco dopo il passaggio del treno diretto a Udine. A quell’ora gli uffici della Polfer sono già chiusi e la stazione non ha un presidio di polizia. Questo incidente ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dei lavoratori della stazione, in particolare durante le ore serali.

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Vincenzo G., un altro dipendente della Must, l’azienda che si occupa delle pulizie, ha raccontato di come i lavoratori vengano regolarmente aggrediti verbalmente, in particolare da un gruppo di ragazzi albanesi. Ha espresso la sua preoccupazione per il collega, temendo che le conseguenze dell’aggressione avrebbero potuto essere ancora peggiori se l’aggressore avesse usato i cocci di una bottiglia rotta come arma.

Questa vicenda sottolinea l’importanza di garantire la sicurezza dei lavoratori in luoghi pubblici come le stazioni ferroviarie. È fondamentale che vengano prese misure adeguate per proteggere i lavoratori e prevenire futuri incidenti di questo tipo.