Ghanese ai domiciliari stupra la figlia di 12 anni

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Ennesimo caso sconvolgente di immigrato che stupra la figlia.

Un africano di 49 anni, ghanese residente a Modena, è accusato di aver violato la fiducia più sacra, quella tra un padre e una figlia, abusando della sua stessa figlia di soli 12 anni.

La bambina, che avrebbe dovuto sentirsi protetta e amata dal suo genitore, è stata invece sottoposta a un orrore indicibile. Questo crimine è avvenuto nel 2019.

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La madre, vedendo la figlia attraversare momenti di sconforto, rabbia e tristezza, ha iniziato a indagare. In un momento di confidenza, la verità è emersa in un flusso di lacrime. La bambina ha rivelato le violenze subite quando si trovava sola con il padre.

La madre, sotto shock, ha immediatamente denunciato l’accaduto, dando il via alle indagini. La bambina è stata sottoposta a visite specialistiche che hanno confermato le violenze. Nonostante l’assenza di testimoni, il racconto della ragazzina, supportato dagli accertamenti clinici, è stato ritenuto credibile.

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Ieri, l’immigrato è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale aggravata. La prima udienza è prevista per il 22 aprile. La bambina, ora quasi maggiorenne, si è costituita parte civile nel procedimento, assistita dall’avvocato Matteo Dorello.

Questo caso sconvolgente ci ricorda che dobbiamo abrogare i ricongiungimenti familiari.

che dobbiamo fare di più per proteggere i più vulnerabili tra noi. Dobbiamo garantire che la giustizia sia fatta e che le vittime di tali crimini abbiano il sostegno necessario per superare il trauma.

Inoltre, è iniziato ieri il processo per un altro grave caso di violenza sessuale. Un uomo di 38 anni è accusato di stupro, stalking e tentata estorsione. Questi casi ci ricordano l’importanza di rimanere vigili e di non tollerare tali crimini nella nostra società.

Facciamo appello alla giustizia per garantire che tali crimini non restino impuniti e che le vittime rice