Massacrato da baby gang immigrati: «Uno aveva il giubbotto bianco insanguinato»

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Giovedì pomeriggio, Mauro Zanuto, un impiegato di 60 anni, è stato brutalmente aggredito da una baby gang di immigrati mentre rincasava in bicicletta:

Massacrato in pieno centro da baby gang di immigrati – FOTO

Zanuto aveva semplicemente rimproverato un immigrati che gli aveva tagliato la strada sul ponte del Gattolè, in pieno centro. Invece di ricevere delle scuse, è stato preso a pugni in faccia dal “branco” che difendeva l’amico. Questo atto di violenza gratuita ha lasciato Zanuto con undici punti di sutura al sopracciglio e a un orecchio.

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«Erano teenager, sui 16-17 anni, parlavano bene l’italiano, ma dall’aspetto erano stranieri, forse di seconda generazione – ha raccontato la vittima -. Quello che mi ha colpito aveva il giubbotto bianco insanguinato».

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La violenza non può e non deve essere tollerata. È assolutamente inaccettabile che un cittadino rispettoso della legge venga aggredito per aver richiamato un comportamento irresponsabile. Questo episodio solleva serie preoccupazioni sul fenomeno allarmante delle baby gang di stranieri.

I carabinieri stanno indagando sull’episodio e hanno acquisito i filmati delle telecamere installate nella zona dell’aggressione. Nonostante non ci siano telecamere puntate sul punto esatto dell’incidente, l’area circostante è munita di videosorveglianza. Speriamo che la fuga dei responsabili sia stata immortalata e che i colpevoli vengano presto portati davanti alla giustizia.

Avevo percorso la ciclabile di via Mazzini e stavo per svoltare in via Garibaldi quando dietro la grossa colonna del porticato che fa angolo in strada, è uscito all’improvviso un ragazzo che mi ha tagliato la strada – ricorda – Ho frenato di colpo per non investirlo, e sono così finito a terra. Mi sono rialzato e ho redarguito il ragazzino dicendogli che non era permesso attraversare lì, le strisce pedonali sono più avanti. Lui mi ha risposto per le rime. Ho continuato a rimproverarlo, mi aspettavo quanto meno una parola di scuse, invece per tutta risposta mi ha tirato un paio di pugni. Ho cercato di immobilizzarlo prendendolo per le braccia, ma nel frattempo è stato raggiunto dai suoi amici. Erano in tre, forse quattro, non vedevo bene, perchè alcuni mi stavano alle spalle e mi colpivano con l’intento di riuscire a far scappare il loro amico, che io riuscivo a tenere per le braccia. Gridavo di chiamare i carabinieri ma non si è mosso nessuno».

Gang etniche: sono formate da giovani di origine straniera o di seconda generazione, che si identificano con una determinata nazionalità o cultura. Spesso operano in contesti di marginalità sociale e hanno legami con la criminalità organizzata transnazionale. Esempi di gang etniche sono le bande latine, come i Latin Kings o i Mara Salvatrucha, o le bande africane, come i Black Axe o i Vikings.