Sbarcati 200mila clandestini, Piantedosi celebra: “Potevano essere 300mila”

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Il blocco navale immaginario funziona.

Per il ministro dell’Interno il dato sugli arrivi in Italia nel 2023 “non coincide certo con l’obiettivo delle politiche del governo contro il traffico di esseri umani”. Ma pensa, chi l’avrebbe mai detto.

Da quando sei ministro sono sbarcati quasi 190mila clandestini. Un record.

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“Il numero degli arrivi di migranti di quest’anno non coincide certo con l’obiettivo delle politiche che il governo ha avviato in molteplici direzioni con il fine di contrastare e sconfiggere il traffico di esseri umani, ma va detto che ne sarebbero arrivati ancor di più se non avessimo adottato le misure varate in questi mesi che hanno già dato risultati concreti”.

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Lo asserisce il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in una bizzarra intervista a La Stampa. “Basti pensare che la collaborazione con le autorità tunisine e libiche ha consentito di bloccare molte decine di migliaia di altri arrivi, 121.883 persone, un numero non molto lontano da quello delle persone arrivate, e di arrestare centinaia di trafficanti. Oltre a questo, le iniziative che abbiamo adottato hanno fatto sì – evidenzia Piantedosi – che il nostro sistema dell’accoglienza abbia retto l’urto di un afflusso straordinario che è stato determinato da crisi politiche o socio-economiche avvenute in Paesi stranieri le cui cause sono state del tutto indipendenti da noi”.

Parlaci del blocco navale. Quindi questo scellerato si compiace del fatto che ospitiamo 160mila clandestini in hotel e appartamenti a spese dei contribuenti. Questo è “reggere l’urto”, incapace.

Si è invece quasi fermato, nonostante la guerra in Ucraina, il flusso di profughi da Kiev: sulle quasi 174 mila persone in fuga che hanno varcato la frontiera italiana dal marzo ’22, quelle giunte quest’anno fino a giugno sono poco più di 300. Il che conferma che quella in atto dall’Africa è una invasione, non la fuga da guerre che non ci sono.

Negli arrivi dal Mediterraneo, dopo un triennio che aveva visto come principali Paesi di partenza la Tunisia, l’Egitto e il Bangladesh, sono tornate a prevalere gli scrocconi dall’area subsahariana: Guinea e Costa d’Avorio i due Paesi più rappresentati. Tutti clandestini da rimpatriare che questo governo non respinge e non rimpatria.




8 pensieri su “Sbarcati 200mila clandestini, Piantedosi celebra: “Potevano essere 300mila””

  1. A piantecosivoglio voglio dire a te il premio di super cazzarvo del 2023

    I negri riportati indietro si sono reimbarcati per cui stanno tutti qui cretino!….
    I Tunisini fregano soldi e fanno fare 2 giri ai loro amici negri…
    Altro punto, ma poi sto scemo li ha contati i negri riportati indietro?
    Cretino inizia a riportare indietro i Tunisini
    o quelli una volta sbarcati restano qua perché allatunisia regaliamo milioni?
    Manica di idioti con Contorno di culo a mappamondo

I commenti sono chiusi.