Nigeriani e bengalesi si pestano per i soldi degli italiani

Vox
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Nigeriani e bengalesi che si affrontano in scontri razziali nei centri di accoglienza italiani. Lo Stato italiano è una barzelletta, ospita 160mila di questi scrocconi in hotel e appartamenti.

Natale di violenza ad Arpino dove, all’ora di pranzo, un gruppo di cittadini stranieri ospiti di un centro accoglienza, hanno aggredito e picchiato un altro gruppo di stranieri ospiti di una diversa struttura.

Le vittime sarebbero 5 cittadini del Bangladesh richiedenti asilo che, alle 13.30 circa del 25 dicembre, mentre preparavano il pranzo. Il gruppo di aggressori sarebbe composto da un 18enne del Camerun e ospite proprio del centro dove sono successi i disordini e altri 4 sempre del centro africa di età tra i 18 ed i 26 anni ospiti di un altro Centro di Accoglienza per richiedenti asilo presente in Arpino.

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Il gruppo si è radunato e armato di bastoni ed un coltello da cucina, hanno aggredito i 5 Bengalesi. A scatenare l’aggressione è stato proprio un pregresso litigio tra il Camerunense e gli altri ospiti del centro, nato dall’utilizzo di alcuni elettrodomestici ovvero di alcuni prodotti per cucinare.

Evidentemente una convivenza tra persone con usi e consuetudini diverse che alla prima occasione non hanno perso tempo per reciproche ingiurie. Sono volate prima parole e offese e poi il tempo di incontrarsi con altri richiedenti asilo domiciliati in un altro Centro, ed i 5 giovani, non ne risulterebbero allo stato altri coinvolti, sono passati dalle parole del singolo ai fatti del gruppo.

Entrati nella struttura dove poi sono accaduti i disordini, hanno aggredito i giovani asiatici, in età compresa tra i 20 ed i 37 anni, ferendone uno anche con il coltello e procurando loro delle lesioni tutte giudicate guaribili, allo stato, entro i 10 giorni di prognosi. L’allarme lanciato da altri residenti ha fatto arrivare sul posto carabinieri da tutto in circondario.

La dinamica con la quale si sono verificati i fatti sembra delineare una prima controversia che aveva per oggetto il banale utilizzo di una bottiglia di olio. Moltissimi i mobili e le suppellettili danneggiate, molte anche scaraventate all’esterno della struttura in quello che è diventato poi “il campo di battaglia” fino all’arrivo dei Carabinieri che hanno fermato tutti, sequestrando il coltello e le mazze e procedendo all’arresto degli aggressori.

La cooperativa sociale che gestisce il centro si è già adoperata per risistemare gli ambienti e sostituire quello irrimediabilmente danneggiato. Alla fine un gruppo di 5 cittadini africani è stato arrestato.