Uccise migrante molesto con freccia: voleva spaventare, no a ergastolo

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“E’ stato un evento non voluto – hanno spiegato nella loro arringa davanti ai giudici della corte d’assise presieduta dal giudice Massimo Cusatti – preterintenzionale. Dobbiamo porci il problema se questa persona lavoratrice, mite, avventurosa, debba morire da ergastolano. Scalco ha avuto un blackout che lo ha portato a commettere un gesto di cui si è subito pentito, ma non voleva uccidere e né ferire, voleva solo spaventare”. I legali hanno anche sottolineato come “più avanti potrebbero ricorrere all’istituto della giustizia riparativa, che avremmo voluto chiedere già adesso ma ci è sembrato un pò troppo presto”.

L’udienza scorsa il pubblico ministero Arianna Ciavatti aveva chiesto la condanna all’ergastolo per omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dall’odio razziale. La sentenza è prevista per il prossimo 11 gennaio:

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Italiano uccide migrante molesto, magistrato chiede ergastolo

Se difendi la tua casa è ‘odio razziale’. Se l’immigrato fa a pezzi una ragazzina, no.