La tua donna non è tua è di tutti: dal WEF a Gino Cecchettin

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Le parole non sono innocue. La distorsione delle parole è distorsione della realtà:

Gino Cecchettin parte dal dizionario: “La mia donna non si dice”

Non posso dire mia moglie, perché mia moglie è di tutti. Questo è il messaggio, di cui, probabilmente, Gino neanche si rende conto di essere portatore involontario.

Ed è il messaggio che sta dietro l’ideologia del nuovo comunismo propagandata dal WEF:

La sinistra vuole abolire la proprietà privata: “Porta al femminicidio”

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Che è il comunismo 2.0 della condivisione: di tutto, dalle cose fino ai sentimenti. Il loro nemico è il cosiddetto patriarcato perché il loro nemico è la famiglia. Ed è la famiglia perché questo istituto naturale è alla radice della classe media e della democrazia. Che loro puntano a dissolvere.

Famiglia nucleare, proprietà privata e democrazia sono elementi tra loro legati in modo intrinseco. Non possono essere sciolti. Ed è proprio questo il loro obiettivo: quello di disarticolare la famiglia con l’obiettivo di erigere la società della condivisione. In cui nulla è tuo, neanche i sentimenti, e tutto è condiviso: dall’auto fino alla donna (o all’uomo). Neanche i figli saranno tuoi, saranno invece della società che li educherà alla ‘condivisione’.

Una sorta di comune sessantottina globale. Ma, attenzione: loro possiederanno tutto, anche voi. Le cose che erano vostre. E le donne che erano vostre.




15 pensieri su “La tua donna non è tua è di tutti: dal WEF a Gino Cecchettin”

  1. In realtà questo è un comunismo che è una macchietta della macchietta quale è già il comunismo com’è nato dalla mente malata del parassita giudeo reprobo e anti-ebreo che era Marx, che lo inventò come modo per innalzare la nuova nobiltà costituita dai nuovi ricchi ebrei (tra i quali i Rothschild per primi, essendo loro parente) ai danni dei borghesi. E’ il comunismo doppiamente farlocco che i potenti del WEF impongono alla massa dei morti di fame per sfotterli e condurli dove vogliono: cioè al dirupo.

  2. Beh, d’altronde noi maschi bianchi non possiamo metterci a dire che le donne bianche sono le NOSTRE FEMMINE, altrimenti siamo “egoishti”, “rassisti” e “subremadishdi”. Perché hanno stabilito che costoro devono essere razzialmente promiscue e farsela in particolare coi ne(g)ri, come viene propagandato attraverso gli spot pubblicitari, tipo l’ultimo dei Pan di Stelle Mulino Bianco, dove abbiamo una piccola mulatta con la madre bianca. Quando ci sono spot pubblicitari simili, il prodotto reclamizzato andrebbe boicottato, ma è un auspicio inutile perché la gente è rincoglionita. Quindi con la scusa della reclamizzazione di un prodotto, fanno propaganda al meticciato, ma quasi esclusivamente maschio negro e femmina bianca. Ma nessun maschio bianco insorge per timore di essere accusato di “razzismo”.

    Quindi, queste parole hanno un peso e una finalità ben precisa, e rappresentano l’ennesimo vile attacco al maschio di razza bianca. C’è poco da fare.

    1. I maschi non insorgono perché di maschi non ce ne sono più. Quando prendi ordini dalle donne, dai figli, dal pallone, dai tiggi, dai dottori, dai massmedia, dal green, da tutte ste stronzate, non sei più un uomo, sei una macchietta, uno zerbino, una nullità.

      1. Chi teme di essere accusato di “razzismo” perché si lamenta di uno spot del genere, dove la reclamizzazione di un prodotto viene usata per fare una ben specifica propaganda, è senz’altro una nullità. Purtroppo, quelli che almeno ci lamentiamo siamo contati sulle dita delle mani.

    2. Esempio: Sky andrebbe boicottata e ostracizzata, anzi vietata, messa al bando.

      È piu bello tornare a casa.
      ://youtu.be/Ze4KrNonsvo

      1. Sky, Netflix, Gruppo Discovery, ecc., tutta schifezza. Ma come vedi il tipo di mescolazionismo che piace a loro è di un solo tipo: lui ne(g)ro, lei bianca. O si fa mescolazionismo per tutti o per nessuno. E invece lo si fa di un solo tipo, e il maschio bianco, zitto, non fiata, non insorge, si fa umiliare e svalutare così. Perché ha paura di essere preso per “razzista”, ma a quanto pare preferisce essere preso per COGLIONE dai ne(g)ri.

    3. Coloro che hanno deciso questa pubblicità sono esaltatori del genocidio degl’Italiani, sono esaltatori dell’italofagia, sono italicidi orchi mescolanzisti.
      Questa è propaganda mescolanzista, propaganda meticcionista.

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