Disabile picchiata sul tram dai migranti che esigono il suo posto a sedere

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Torino, una ragazza disabile è stata aggredita e minacciata su un tram da una nordafricana – in realtà erano diversi ad occupare – che stava occupando lo spazio destinato ai disabili.

La madre della ragazza: “Le stava per mettere le mani addosso. Mi sono messa in mezzo per difenderla. Mi ha aiutato solo un anziano. In quel momento, ho avuto paura. Il tram era pieno ma nessuno ha aperto bocca per tutelarci”.

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Insultata, minacciata. E tutto perché aveva gentilmente chiesto di occupare lo spazio per i disabili, che per altro le spetterebbe di diritto. Brutta avventura per una mamma e sua figlia a bordo del tram della linea 4 del Gtt. L’episodio è avvenuto in corso Giulio Cesare. Marisa, 52 anni, e Sabrina, 25 anni, residenti ad Avigliana, si trovavano in città per un intervento di manutenzione della carrozzina elettrica della ragazza.

«Abbiamo preso il tram all’altezza di Porta Nuova, in direzione di Barriera di Milano – ha spiegato la madre -. Una volta arrivati in ditta, abbiamo lasciato il mezzo e abbiamo preso una sedia a rotelle di cortesia. Poi abbiamo preso di nuovo il tram, per andare da un McDonald’s della zona». Ma nel tragitto da Barriera di Milano al fast food, al fondo di corso Giulio Cesare, le due donne hanno dovuto chiedere aiuto al conducente «perché il posto disabili per Sabrina era occupato da altre persone».

Apriti cielo. Il tempo di attraversare un paio di isolati ed ecco palesarsi una donna, nordafricana, irritata con Maria e con sua figlia. «Le stava per mettere le mani addosso – ricorda la mamma -. Mi sono messa in mezzo per difenderla. Mi ha aiutato solo un anziano. In quel momento ho avuto paura, il tram era pieno ma nessuno ha aperto bocca per tutelarci».

Le urla della 52enne hanno attirato l’attenzione del conducente del tram che ha fermato la corsa del mezzo pubblico e chiamato, come da prassi, le forze dell’ordine. Sul posto è arrivata un’ambulanza, intanto gli aggressori di Sabrina si erano già dileguati. «I medici hanno tranquillizzato la ma bambina – racconta la mamma -. Ma è stata davvero una brutta esperienza». Di certo non la prima sulla linea 4 dove scippi e risse sono all’ordine del giorno. Da qui la denuncia ai carabinieri. «Sperando che almeno serva a qualcosa…».

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