Schiava degli immigrati per due anni: “Mi usavano come posacenere”

Vox
Condividi!

Su questa notizia:

Sequestrata e violentata per anni in un agriturismo da immigrati: era loro schiava sessuale

È riuscita a scappare dalla stanza dove è stata segregata da quello che si definiva come suo fidanzato e dal cugino, i suoi aguzzini, dopo due anni.

Due anni di violenze e abusi, due anni vissuti nella paura fino all’ultimo tentativo di fuga andato a buon fine.

Così la 21enne tedesca ha raccontato ai giudici quello che ha subito dal suo arrivo in Italia con quello che allora era il suo fidanzato, Roze, 31enne del Pakistan.

Vox

«Roze è cattivo», ripeteva la madre alla giovane. Ma la ‘giovane’ era la tipica antirazzista e allora via in Italia con Roze, anche se era cattivo.

VERIFICA LA NOTIZIA

«Le cose non andavano sempre bene. Mi picchiava. Ma io ero innamorata. Ero scappata dalla mia famiglia», spiega ora la povera deficiente.

Roze è stato condannato a sei anni in via definitiva per violenza sessuale, sequestro di persona e maltrattamenti, mentre suo cugino Yasir Imran, 36 anni, è sotto processo per gli stessi reati davanti alla prima sezione penale.

Sei anni per avere segregato e stuprato una ragazza due anni. Lo Stato italiano.

Nel 2019, in macchina, hanno raggiunto l’Italia e sono arrivati a Cesano, in provincia di Roma, dove il cugino di lui lavorava in un maneggio. Qui è iniziato l’incubo.

I titolari della struttura hanno offerto loro un appartamento accanto alla loro casa, dove la ragazza ha vissuto insieme ai due cugini. «Era tenuto in cattive condizioni. Noi dormivamo in camera da letto. Imran in cucina. I primi due mesi le cose sono andate bene», ricorda, «una volta Imran è tornato a casa e una volta abbiamo avuto un rapporto. Con il mio fidanzato facevano orari diversi. Roze si è infuriato. Mi ha picchiata. Altre volte mi ha spento le sigarette sulle gambe. Urlavo. Mi chiusero in camera da letto. Imran prendeva le chiavi. Mi si ruppe il cellulare. E Roze si arrabbiava se scrivevo qualcosa sui social. Mi prese anche i documenti».

La ragazza prova a scappare diverse volte, ma viene sempre fermata dai due. E continua nel suo racconto: «Mangiavo soltanto la sera. E infatti ho perso peso in Italia. A mamma dicevo che andava tutto bene. Me lei non ci credeva. Cosi al maneggio una volta chiamai l’ambasciata tedesca, sollecitata da mia madre. Ripetei che andava tutto bene. Avevo paura». Poi l’ultima fuga, quella che le ha permesso di tornare libera e ricostruire la propria vita, in Spagna: «La nostra casa era vicina a quella dei proprietari. A loro non dissi niente, perché non capivano il tedesco. Sono fuggita dopo che una sera mi hanno di nuovo violentato. A quel punto ho detto: basta».




4 pensieri su “Schiava degli immigrati per due anni: “Mi usavano come posacenere””

  1. Provi,la povera deficente,a ricostruirsi una nuova vita in Spagna.Magari con un marocchino che se la incula e se la trombi di brutto.O magari con un lercio negro.Tanto per cambiare solfa.

  2. Nulla di nuovo. Purtroppo queste femmine bianche di oggi sono state indottrinate ad essere troppo aperte e disponibili con i maschi di altre razze/specie. A vederli come “uguali a noi”, come sempre in buona fede, a non essere diffidenti (giustamente) verso il diverso. Perché sappiate che le femmine delle altre razze/specie sono invece diffidenti verso il diverso. Purtroppo “qualcuno” decenni or sono decise fosse imposta questa visione distorta e invertita delle cose solo in Occidente. E ahimé, le donne si sono dimostrate più manipolabili degli uomini.

    1. Ma se gli aguzzini erano italiani o tedeschi, siamo sicuri che la sgualdrina ci avrebbe messo due anni a denunciarli?

      1. Penso proprio di no, proprio per il ragionamento di cui sopra, ovvero aperta e facile verso il diverso e al contempo diffidente verso il simile. Che è una contraddizione assoluta. Io fossi una donna sarei diffidente verso tutti i maschi, ma verso quelli di altre razze/specie ancora peggio.

        Se ci ha impiegato due anni per denunciare è perché evidentemente nel suo inconscio a questa tizia gli è piaciuto essere umiliata e trattata di merda da questi due pakistani.

I commenti sono chiusi.