Guede picchia a sangue un’altra ragazza ma è libero in Italia

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Lo Stato italiano è una barzelletta tragica. Questo ha ammazzato una ragazzina ed è libero. Altro che ‘patriarcato’. Ci fosse il patriarcato, l’africano Guede penderebbe dal ramo di un albero. Invece è libero di pestare le donne dopo averne ammazzata una.

Rudy Guede. Il 36enne assassino ivoriano, condannato per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto l’1 novembre del 2007 a Perugia, deve rispondere di maltrattamenti, violenza e lesioni personali nei confronti della ex compagna 23enne. Uscito dal carcere a giugno scorso, dopo 13 anni di detenzione tra semilibertà e una collaborazione nel Centro studi criminologici di Viterbo, Rudy Guede è stato raggiunto questa mattina dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento a 500 metri dalla ex compagna e braccialetto elettronico.

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Il provvedimento, eseguito dagli agenti della Squadra Mobile, è stato emesso dal procuratore di Viterbo Paolo Auriemma.

Neanche 13 anni di carcere per una vita spezzata. E nonostante picchi un’altra donna non finisce in galera. E nemmeno lo rimandano in Africa. Stato di merda.




2 pensieri su “Guede picchia a sangue un’altra ragazza ma è libero in Italia”

  1. Solita scrofa priva del Santo e Sano contenimento del Patriarcato, sarà la solita zoccola di sinistra, peccato che il negro non l abbia accoppata, uno come lui disicuro se ne intende…..
    Il carcere va fatto all americana, vai dentro e si butta la chiave, cosa cazzo cambi, uno non cambia mai, uno che è merda tale rimane, un negro è e rimane negro dentro e fuori!

  2. E, naturalmente, per i benpensanti è il solito nero vittima di razzismo, mentre i ‘veri’ colpevoli, a loro dire, essendo bianchi benestanti, una addirittura ‘mmerigana bianca’, liberi.

    Ma non è tanto e solo la giustizia, è proprio la mente di tanti, troppi deficienti, e, soprattutto, con troppe influenze e denaro, ad essere bacate. Toglietegli tutto, vedrete che le menti bacate al massimo si sfogherebbero su internet come i complottisti del mancato sbarco sulla Luna.

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