Africano morde poliziotto: da mesi fa quello che vuole

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Nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo del territorio effettuata dalle pattuglie della Questura di Padova, un equipaggio dell’ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, squadra Volante, transitando in via Roma intorno alle ore 23 del 5 dicembre, ha notato un uomo sdraiato a terra nei pressi del porticato antistante la chiesa dei Servi. Scesi dall’auto di servizio gli agenti hanno avvicinato l’uomo, invitandolo ad allontanarsi ma quest’ultimo si è mostrato sin dai primi momenti ostile, alzandosi da terra urlando e minacciando i poliziotti.

Gli operatori hanno tentato di calmarlo ma l’uomo li ha afferrati e strattonati mentre, con una mano ha cercato di afferrare qualcosa nella tasca della sua giacca. A quel punto è stato definitivamente bloccato anche se, al momento di salire sulla volante, ha continuato a colpire con calci gli agenti mordendo uno di loro al polso. L’uomo, cittadino sudanese di 43 anni, è stato accompagnato in Questura e arrestato per resistenza e lesioni. Nella tasca del giaccone che indossava, da cui aveva tentato di estrarre qualcosa durante le concitate fasi dell’intervento, è stato trovato un coltello a serramanico, successivamente sequestrato. Sottoposto a perquisizione personale, gli agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto anche un altro coltello a serramanico ed alcuni grammi di hashish nascosti all’interno del borsello che aveva al seguito.

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A seguito degli accertamenti effettuati i poliziotti hanno verificato che lo straniero, in Italia senza fissa dimora, già ad ottobre dello scorso anno era stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio perché, durante un’attività di controllo, era andato in escandescenza lanciando alimenti di vario genere contro gli operanti. Soltanto un mese prima di quell’episodio, lo stesso era stato sottoposto ad un controllo da parte di personale della Questura di Padova in un parco pubblico cittadino e aveva consegnato agli agenti un cacciavite metallico, detenuto senza giustificato motivo, per cui era stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Regolare sul territorio nazionale, nei suoi confronti l’ufficio Immigrazione ha avviato le pratiche finalizzate all’avvio di revoca del titolo di soggiorno in suo possesso.

Morde un poliziotto e tenta di accoltellarlo