Stuprata da 10 immigrati, tutti liberi perché minori: “Sofferenza migratoria”

Vox
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Martedì, nel processo per stupro di gruppo nel parco cittadino di Amburgo, il tribunale regionale ha condannato nove giovani immigrati al carcere. Un decimo imputato è stato assolto. Per otto imputati sono state sospese le già ridicole condanne minorili da uno a due anni, sostituite dalla cosiddetta libertà vigilata.

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Solo un giovane immigrato di 19 anni ha ricevuto una pena per così dire più pesante, ovvero due anni e nove mesi di carcere senza sospensione. Un undicesimo imputato era già stato assolto il 5 aprile.

Secondo il Senato di Amburgo quattro degli imputati hanno la cittadinanza tedesca. Gli altri uomini hanno nazionalità armena, afgana, kuwaitiana e montenegrina; per due imputati, la nazionalità dovrebbe essere chiarita dal tribunale. Secondo Spiegel, sei di loro sono nati ad Amburgo, gli altri sono nati in Polonia, Egitto, Libia, Kuwait e Iran.

La psichiatra coinvolta nel caso, Nahlah Saimeh, ha affermato che gli stupratori avrebbero usato lo stupro di gruppo come strumento per “sfogare la rabbia e la frustrazione legate al loro background migratorio”.

Solidarietà razziale.