Mondiali U17, Francia e Germania giocano senza francesi e tedeschi

Vox
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Francia e Germania si sono affrontate oggi per la finale del mondiale Under 17. Ma in campo non c’erano né francesi né tedeschi.

La Francia:

La Germania:

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Il processo di sostituzione etnica è velocissimo. Ed è un genocidio.

Solo otto anni fa, nel 2015, la stessa rappresentativa tedesca era così:




5 pensieri su “Mondiali U17, Francia e Germania giocano senza francesi e tedeschi”

  1. Non parlano di sostituzione etnica perché, nei loro cervellini, le persone sono intercambiabili.
    Quelli in squadra sono neri? Perfetto, basta abbiano la cittadinanza appena comprata o regalata, che differenza fa con un francese discendente dai galli o un tedesco discendente dai germani?
    Assolutamente nessuno.
    Non negano la sostituzione etnica in sé, negano che gli esseri umani abbiano qualsiasi ‘diversità’, tranne quando gli fa comodo, perché, come sappiamo, è una parola molto abusata da costoro. Per loro quei musi sono francesi e tedeschi e non c’è altro da dire.
    E’ il passo verso la globalizzazione politica, se siamo tutti uguali, possono anche venire qui in sessanta milioni e prendersi l’Italia, le nostre case, i nostri lavori, tutto, sarà sempre ‘Italia’, secondo loro.
    Ve lo spiego, ma forse già lo sapete, perché, avendoci molto a che fare, quasi a volermi fare del male, ma ho un interesse antropologico e psicologico a capire le motivazioni delle persone, perché C’E’ sempre una razionalità, anche se malata, dietro le azioni, bisogna capire come ‘ragionino’, e combattere le fondamenta delle loro posizioni, per sgretolarle. Non si potrà fargli cambiare idea, pensate se negli anni trenta, o cinquanta, o anche settanta, si sarebbe potuto dire ciò che si dice e si impone oggi. Ma si possono distribuire dei semi, i semi del dubbio, e le prossime generazioni dovranno coltivarli, e farli crescere, come hanno fatto i nostri nemici, non avversari, in questi decenni.

    1. I primi razzisti sono loro che credono di avere a che fare con delle menti semplici o bambine.
      Non sono di mente fortissima i globalari, anzi messi alle strette sarebbero capaci di risponderti: “tu compreresti le porcherie che produco o vendo? Loro si. Così va il mondo!”

      1. In realtà, se il messaggio è passato, è proprio perché ha fatto breccia in menti semplici, incapaci di ragionare sul lungo periodo e in maniera approfondita… L’uomo è quello che è, e da sempre, chi è più intelligente, sfrutta questa capacità per far fare a chi è meno intelligente, che ne sia consapevole, o meno, ma probabilmente non lo è, ciò che vuole.
        P.s., avere una laurea, o essere dirigente di qualcosa, non significa tu sia ‘intelligente’. Significa, possibilmente, che ha una certa capacità di correlare e di memorizzare, che spesso è sinonimo di intelligenza, l’intelligenza superiore, però, è capace di guardare oltre.
        E comunque, oggi, le lauree praticamente le regalano.

    2. L’intercambiabilità è quanto di più stolto e perverso. Risponde sostanzialmente alla bislacca tesi dominante di stampo marxista secondo cui “uno vale uno”. Sciocchezze, nessuno è uguale all’altro. E chi diffonde queste sciocchezze, ovverosia il potere, sa perfettamente che sono tali. Perché il loro obiettivo, e ahimè temo lo abbiano raggiunto, è quello di creare una massa omologata che ragioni alla stessa maniera. Quella da loro imposta.

      Un ne(g)ro non varrà mai quanto un europoide/caucasoide, specialmente sul piano qualitativo. Anche se purtroppo l’europoide si è fatto lavare il cervello in maniera così pesante da non avere stima e orgoglio di sè stesso. Ed è per questo che noi bianchi ci stiamo estinguendo. Ma chi dirige l’invasione africana dell’Europa sa perfettamente che è una sostituzione di popolazione che qualitativamente va fortemente verso il ribasso.

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