Manager massacrato da un rider: “Voleva ammazzarmi”

Vox
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Stiamo importando un sottoproletariato urbano sottopagato che ci odia. Cosa pensavate, che facendo entrare Mohammed perché volete il sushi a casa come nei telefilm americani, non avrebbe ridotto la nostra società come quella americana?

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Enrico Sacchi, imprenditore torinese di 48 anni, martedì mattina, in via Arsenale all’angolo con via San Quintino, è stato picchiato da un rider 17enne.

«Stavo andando a prendere un caffè con un mio amico”, ha raccontato Sacchi a “La Stampa”, “stavamo attraversando quando ho visto un ragazzo che arrivava in sella ad una bicicletta, ma era intento a guardare il telefonino e ci stava venendo contro anche se eravamo sulle strisce pedonali. Io d’istinto ho protetto il mio amico, ma sono stato urtato dal rider, allora ho urlato a quel giovane “ehi fai attenzione, guarda almeno dove vai”».

La reazione del giovane è violenta: «Sono stato subito colpito con due pugni in faccia e sono crollato a terra – ricorda – l’uomo che era con me ha provato a fermarlo, ma quel ragazzo era una furia. Quando ero accasciato sull’asfalto ha iniziato a sferrarmi dei calci al costato e ripeteva urlando “ti ammazzo, adesso ti ammazzo. Io ero terrorizzato perché temevo che avesse un coltello». Fortunaramente da un bar lì vicino stavano uscendo tre agenti del Reparto operativo speciale della polizia locale, che sono intervenuti, bloccando a fatica l’aggressore, denunciato per lesioni. L’aggredito è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso del Gradenigo, dove verrà poi dimesso dopo i controlli.




2 pensieri su “Manager massacrato da un rider: “Voleva ammazzarmi””

  1. Ma a difendervi proprio non ce la fate???
    Ma essere stati sottomessi alle donne vi ha resi così fragili??
    Fighetti snob tutti tirati che non sono in grado manco di difendersi da un poppante. Ma montate sui quei vostri suv del cazzo e levatevi dai piedi, voi e quei baracconi grandi e grossi, che poi uscite da lì e vi fate prendere a sberle come femminucce.

I commenti sono chiusi.