Morte Kissinger, l’avvertimento ad Aldo Moro

Vox
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La sua più grande intuizione, insieme a Nixon, fu la mossa del cavallo con l’apertura a Pechino che mise alle corte Mosca. Impossibile giudicare dal punto di vista morale la sua genialità politica.

L’ex segretario di Stato americano Hen-
ry Kissinger è morto all’età di 100 an-
ni nella sua casa in Connecticut. Tra i
suoi ultimi impegni pubblici, l’incon-
tro a luglio con la premier Meloni a
Washington. Considerato un genio diplo-
matico, nel 1973 fu insignito del Nobel
per la Pace. Origini ebraiche, fuggì
dall’Europa nella II Guerra Mondiale.

Figura chiave e controversa, nel ’69 il
repubblicano Nixon lo nominò segretario
di Stato. Considerato il politico più
influente a Washington, il “grande vec-
chio” della politica estera americana.

Dopo le dimissioni di Nixon per lo
scandalo Watergate, Kissinger continuò
come segretario di Stato della presi-
denza Ford (1974-1977), ma il suo ap-
proccio di distensione con l’Urss non
piaceva ai conservatori repubblicani.La
sua vita nella Storia. Protagonista di
un’innovativa politica estera che gli
valse grande prestigio internazionale.
Ristabilì anche relazioni con la Cina.

Nel 2002 il presidente Bush lo chiamò a
capo della Commissione sull’11 settem-
bre ma lui lasciò in un mese, dopo do-
mande su rischi di conflitti interesse.

Quando il 25 settembre del 1974 in qualità di ministro degli Esteri si presentò all’allora segretario di Stato americano, da Kissinger avrebbe ricevuto la seguente minaccia: “Onorevole lei deve smettere di perseguire il suo piano politico per portare tutte le forze del suo Paese a collaborare direttamente. Qui o lei smette di fare queste cose o lei la pagherà cara. Veda lei come la vuole intendere”. Una minaccia che assunse un tono torbido dopo il sequestro e l’assassinio di Moro nel maggio 1978 da parte dei terroristi delle Brigate rosse, che in seguito è stato oggetto di lunghe e talvolta spericolate speculazioni e complottismi.

Fu Corrado Guerzoni, portavoce di Aldo Moro, in una testimonianza giurata in sede processuale ai terroristi delle Br, a raccontare quel colloquio con Kissinger, avvenuto a margine di una cena ufficiale a Washington. Guerzoni spiegò che Kissinger sostenne che l’allargamento della maggioranza di governo italiana a tutti i partiti non era per gli Usa una strada praticabile.

Anche la moglie di Aldo Moro, Eleonora Chiavarelli, testimoniò in tribunale che l’assassinio del marito fece seguito a serie minacce di morte. Eleonora Moro ribadì la stessa frase attribuita a Kissinger nella testimonianza giurata di Guerzoni: “O tu cessi la tua linea politica oppure pagherai a caro prezzo per questo”. Kissinger ha sempre smentito questa versione dei fatti.

Viste le sue idee sulla distensione globale, è molto probabile che il suo fosse un avvertimento per quanto stavano per fare altri nel governo americano.




2 pensieri su “Morte Kissinger, l’avvertimento ad Aldo Moro”

  1. Che sia vero o meno, pensare di ‘liberarsi’ la coscienza con tali testimonianze, sulle quali dubito parecchio, e che qualche magistraturello avesse eventualmente potuto fare ‘giustizia’, è ridicolo. C’è questa assurda credenza che la ‘giustizia’ intesa come corpus di magistrati, possa tutto. La realtà è che può agire con i poveracci che sono deboli, e la vera giustizia si basa sui rapporti di forza, come sempre.
    Kissinger aveva capito come funziona il mondo, molti, la stragrande maggioranza, non lo ha capito, anche alti dirigenti e politici, e probabilmente non lo capiranno mai.

I commenti sono chiusi.