Migrante picchia moglie ma si scusa, magistrato lo libera

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Uno Stato allo sbando. Invece di rimandarlo in Perù o metterlo in galera, un bel braccialetto elettronico.

Si è scusato, ha ammesso le sue difficoltà dovute all’alcol e ha patteggiato il peruviano arrestato l’altra sera della polizia, dopo che la ex compagna, che lo aveva già denunciato per maltrattamenti, aveva chiesto aiuto. Per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e violazione del divieto di avvicinamento alla ex, ha concordato la pena di otto mesi di reclusione ed è tornato in libertà. Da ieri però indossa alla caviglia il braccialetto elettronico, che darà l’allarme se proverà a riavvicinarsi alla donna. L’uomo, un muratore 51enne, era stato fermato nella notte tra lunedì e martedì. La polizia era stata chiamata in borgo San Giuliano dalla ex compagna, che aveva spiegato di averlo denunciato per maltrattamenti, ma nonostante il divieto di avvicinamento lui si era presentato sotto casa urlando il suo nome. La pattuglia lo aveva trovato ubriaco fradicio davanti alla porta di casa della donna. Quando aveva capito di dover seguire gli agenti in questura, il peruviano aveva reagito in modo violento, afferrando i poliziotti per le mani e torcendo loro i polsi, causando a uno lesioni per dieci giorni, e all’altra per sette giorni. I due agenti, alle prese con un soggetto massiccio e impossibilitati ad usare la pistola a impulsi elettrici per via della pioggia, avevano faticato a placcarlo e a farlo salire in auto, tanto da aver chiesto il supporto di una pattuglia dei carabinieri. Anche in questura il 51enne aveva tentato in ogni modo di divincolarsi. Così era stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e denunciato per aver ignorato il divieto di avvicinamento. Ieri, come disposto dal sostituto procuratore Rita Barbieri, si è tenuto il processo per direttissima. Difeso dall’avvocato Aldo Rino Sichetti, l’uomo ha ammesso tutto, si è scusato con i poliziotti e ha confessato i problemi legati all’alcolismo. Al giudice Francesca Preziosi ha spiegato di aver avuto un riavvicinamento con la compagna, che lo aveva invitato a cena a casa. Poi però avevano litigato e lei lo aveva mandato via, e a quel punto lui avrebbe reagito male. Con il pm Raffaela Zuccarini, il difensore ha concordato la pena di otto mesi di reclusione, con la sospensione condizionale. Per il peruviano resta in vigore il divieto di avvicinamento alla ex, ora garantito dal braccialetto elettronico.

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Picchia moglie ma si scusa, magistrato lo libera