Italiano aggredito a pietrate e bottigliate da un africano: “Il parco è mio”

Vox
Condividi!

Pietrate e bottigliate a un uomo. Calci e pugni ai poliziotti. Un immigrato di 35 anni, un abusivo fancazzista gambiano che passa le notti all’interno del parco Segantini a Milano, è stato arrestato mercoledì mattina dopo aver mandato in ospedale due agenti e aggredito un uomo di 51 anni.

In una società patriarcale, l’africano che passa le notte in un parco lo si arresta prima, non dopo. E lo si rimanda in Africa. Prima, non dopo. In questa società di merda, invece, non ce lo rimanderanno neanche dopo.

La violenza è esplosa proprio nell’area verde verso le 9, quando il 51enne – che stava portando a spasso il cane – ha consigliato al senzatetto di fare attenzione al fuoco che aveva da poco acceso. In un attimo, però, l’africano è andato su tutte le furie e ha iniziato a bersagliare l’uomo con sassi e una bottiglia di vetro causandogli delle ferite.

Vox

Peggio è andata a due poliziotti del commissariato Ticinese, intervenuti dopo la richiesta dell’aggredito. I due sono stati colpiti con calci e pugni e sono finiti in pronto soccorso con ferite agli zigomi e alle ginocchia.

Gli agenti, ai quali è vietato abbattere gli immigrati molesti, sono poi riusciti ad arrestare l’africano: è accusato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e di lesioni aggravate per i colpi al 51enne.

Uomo aggredito a pietrate e bottigliate da un africano