Poliziotta stuprata da immigrato: “Ricordo ancora la sua puzza”

Vox
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Napoli, condannato a 14 anni per violenza sessuale e tentato omicidio il 23enne bengalese che aveva massacrato e stuprato Alessandra Accardo, agente della questura di Napoli.

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“Aveva trovato una pietra per terra e con quella mi ha colpita forte non so quante volte. Mi ha staccato un’unghia a forza di sassate contro le mani. Mi ha colpito in testa. Mi ha dato un morso sulla guancia. Mi sbatteva la testa per terra e mi tirava i capelli così forte che ne ho persi ciocche intere. Sanguinavo dal volto, da un orecchio, dalle ginocchia lacerate perché mi ha trascinata dietro un gabbiotto. Ma io volevo sopravvivere e non sentivo alcun dolore… Avuto quello che voleva, se n’è andato. Mi ha detto: ‘vaff…, ora me ne vado io e poi tu’”.

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3 pensieri su “Poliziotta stuprata da immigrato: “Ricordo ancora la sua puzza””

  1. e queste ragazze vanno a fare le poliziotte per difendere la gente comune e non sono capaci di difendersi neanche se stesse? Sarebbe meglio per loro cambiare mestiere ….

  2. Stessero a casa ad allevare i figli, invece di fare lavori da uomini cazzuti! Vogliono fare le poliziotte, roba da matti, neanche se stesse sanno difendere! Ma viva gli integralisti che vietano qualsiasi lavoro femminile e neanche le fanno studiare! A casa a prendere cinghiate devono stare.

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