Femminicidio Salsomaggiore, carabiniera: “Migrante continuava a colpirla con la mazza anche quando mi ha vista”

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Viviamo in un periodo storico delirante.

“Ero libera dal servizio ed ero in strada quando ho sentito delle urla. Ho deciso di intervenire e sono entrata nel palazzo. Ho visto subito la porta di un appartamento aperta e il corpo di una donna riverso a terra”. Lo racconta il Carabiniere Noemi Schiraldi, 31 anni, da quattro anni in servizio a Salsomaggiore, che questa mattina non è riuscita a fermare l’immigrato indiano che ha ucciso la moglie colpendola con una mazza da cricket:

UCCISA DA IMMIGRATO A COLPI DI MAZZA DA CRICKET

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“A quel punto sono entrata in casa e ho visto davanti a me un uomo che impugnava una mazza di legno. Nonostante mi abbia visto entrare ha continuato a colpire il volto della donna”. E’ già tanto che non abbia iniziato a colpire anche te e che tu non abbia fatto la fine della poliziotta di Napoli.

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“Ho deciso di intervenire per provare a bloccarlo, mi sono qualificata e gli ho intimato di allontanarsi e di lasciare la mazza – ha aggiunto -. Lui non ha opposto resistenza e ha fatto quanto gli avevo richiesto. Poi l’ho allontanato leggermente dalla donna e abbiamo atteso i colleghi. Mi sono sincerata che i soccorsi stessero arrivando per la donna”.

Resta l’amaro in bocca di non averla salvata. “Mi sarei augurata che fosse finita diversamente, sono dispiaciuta ma ho fatto quello che potevo”.

Le pari opportunità.




Un pensiero su “Femminicidio Salsomaggiore, carabiniera: “Migrante continuava a colpirla con la mazza anche quando mi ha vista””

  1. ”Mi sarei augurata che fosse finita diversamente”
    È costruita male questa frase. È sbagliata la consecutio temporum.
    Questa è corretta:
    ”Mi auguravo che sarebbe finita diversamente” o
    ”Mi auguravo che fosse ancora viva”

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