Migranti stuprano e uccidono col permesso delle femministe

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Mentre le femministe assaltano il patriarcato e le sedi di associazioni gli immigrati stuprano e uccidono anche con il loro benestare.

I cosiddetti femminicidi sono in costante calo in Italia da venti anni a questa parte. E sarebbero un fenomeno statisticamente ancora più irrilevante se non ci fossero ‘loro’.

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Nel 2018 gli omicidi di donne per mano di partner maschili sono stati 83, nel 2019 sono stati 67, poi 63 nel 2020, 61 nel 2021, 57 nel 2022 e 40 dal 1° gennaio al 25 novembre 2023.

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Sono numeri che abbiamo pubblicato continuamente in questi anni e anche in questi giorni.

Ne parla anche il blog di Nicola Porro. “Gli stranieri residenti in Italia hanno la propensione ad uccidere le loro compagne/mogli/fidanzate di gran lunga superiore a quella degli italiani. Infatti, consultando il sito femminicidioitalia.info, scopriamo che i femminicidi nel 2023 riportati nel sito sono 39. In realtà, il sito ha omesso di includere l’assassinio nello scorso agosto di Iris Setti ad opera del nigeriano Nweke Chukwuda, sicché essi sono in realtà 40″. E se si fa il rapporto tra la popolazione maschile italiana maggiorenne e quella straniera, il risultato è 1,036/9,040 = 1/8,726. In altre parole gli stranieri hanno la propensione a uccidere le loro mogli/compagne/fidanzate quasi 9 volte di più rispetto agli italiani”.

Anche in merito agli stupri la popolazione maggiorenne maschile straniera ha la propensione di gran lunga superiore a quella italiana nel commettere tali efferatezze. “Infatti, i dati Istat del 2017 (i più recenti disponibili) ci dicono che i condannati con sentenza irrevocabile per violenza sessuale sono stati 991 italiani e 702 stranieri. Pertanto, il rapporto di propensione a commettere uno stupro tra italiani e stranieri è: 44,636/373,300 = 1/8,363. Anche in merito agli stupri gli stranieri hanno una propensione a commettere violenze sessuali poco più di 8 volte di più rispetto agli italiani”.