Pestati da 15 richiedenti asilo perché difendono ragazzina da molestie

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Ennesimo caso di violenze da parte di minori non accompagnati trasferiti a Bologna da Lampedusa.

Picchiati e rapinati dal branco di immigrati per avere difeso una ragazza. È successo alla stazione di Bologna, a due sedicenni che frequentano un istituto superiore a Casalecchio.

I due sedicenni che rimproverano le molestie ad una loro amica e al suo fratello minore.

All’inizio è tensione, volano parole grosse, ma poi il clima si rasserena e tutto pareva finito lì. E invece no, due giorni dopo arriva una richiesta di pacificazione definitiva.

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I molestatorei invitano via Instagram i ragazzi a un incontro riparatore nel piazzale della stazione: “Abbiamo capito, ci vogliamo stringere la mano, ci vediamo alla stazione, venite soli”, era il tenore del messaggio che i sedicenni interpretano con benevolenza trascurando quell’indicazione sospetta sul ‘venire soli’.

Ad aspettarli sul posto infatti i ragazzi trovano una quindicina di ragazzini, minorenni, in buona parte stranieri, alcuni ospiti di una comunità di accoglienza della zona, che prima li affrontano, poi li spintonano e quindi passano alle vie di fatto, con calci, pugni e colpi assestati con una stampella. Le vittime tentano una reazione impossibile e solo le urla di una passante fa terminare il pestaggio. La gang si disperde nelle vie vicine e tutto pareva finito lì. “Ma non era così perché io dalla finestra ho visto la scena e avevano solo preso un’altra strada per tornare all’attacco”. Cosa che avviene dieci minuti dopo al grido di “tutti contro uno”. E così il pestaggio riprende, con l’aggiunta del furto della catenina d’oro strappata dal collo e di un casco posseduto dalle vittime.

Pestati da branco richiedenti asilo perché difendono ragazzina da molestie