Arrestato migrante jihadista: “Sono un soldato di Allah”

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Blitz anti-terrorismo a Genova. Arrestato un uomo, originario del Bangladesh, residente nel capoluogo ligure ed è finito nel mirino della polizia per il suo attivismo nei circuiti telematici di matrice jihadista, riconducibili ad “Al Qaeda”. E’ accusato di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. L’uomo si definiva sui propri account Facebook ‘Guerriero/Soldato di Dio’ e ‘Amante di Al-Qaeda’.

Le indagini della polizia, che hanno portato all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono partite alla fine del 2021 dopo mirati approfondimenti investigativi nei confronti dell’indagato. Secondo quanto ricostruisce la polizia, l’uomo aderiva “all’organizzazione terroristica pakistana ‘Tehrik-e Taliban Pakistsan (Ttp)’ associata ad Al Qaeda” ed è emersa “la sua disponibilità al combattimento ed al martirio”.

L’uomo, nato nel Bangladesh ma residente a Genova, è accusato di avere “pubblicamente istigato attraverso la rete internet ed i social network Facebook ed Instagram a commettere delitti, anche di terrorismo”, e di aver fatto “apologia di alcuni atti di terrorismo”.

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L’uomo, fanno sapere gli investigatori, in Italia con un permesso di soggiorno, è accusato di aver partecipato ad una organizzazione terroristica aderente a Al Qaeda, chiamata “Tehrik-e Taliban Pakistan (Ttp)”, inserita nell’elenco Onu di individui, gruppi, imprese ed entità inclusi nell’elenco delle sanzioni contro l’Isil (Da’esh) e Al-Qaeda, il cui obiettivo dichiarato è il rovesciamento del governo eletto del Pakistan per fondare un emirato basato sulla sua interpretazione della legge islamica, attaccando direttamente l’esercito pakistano e assassinando esponenti politici.

Secondo quanto emerso dalle indagini della polizia, l’indagato si è attivato “per acquistare la bandiera dell’organizzazione terroristica di appartenenza” e ha divulgato “attraverso la rete internet, i social network Facebook ed Instagram e piattaforme di messaggistica istantanea, quali WhatsApp e Telegram, azioni violente” riconducibili agli stessi gruppi terroristici.

Il problema non è quello che scrivono sui social, ma che non devono stare in Italia.

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Secondo quanto ricostruito dalla polizia l’uomo, originario del Bangladesh in Italia con il permesso di soggiorno, aderiva “all’organizzazione terroristica pakistana ‘Tehrik-e Taliban Pakistsan (Ttp)’ associata ad Al Qaeda” ed è accusato di avere “pubblicamente istigato attraverso la rete internet ed i social network Facebook ed Instagram a commettere delitti, anche di terrorismo” e di aver fatto “apologia di alcuni atti di terrorismo”. Dalle indagini è emerso che “l’indagato e i suoi contatti fanno parte di un network intercontinentale, asservito alle logiche di Al-Qaeda” che ha come obiettivo la propaganda “della riscossa violenta in nome di un salafismo jihadista intollerante”.

C’è anche un post “in cui incita all’uso di violenza nei confronti della comunità Lgbtq”, pubblicato nel febbraio 2023, tra quelli contestati a Faysal Rahman, colpito da una misura di custodia cautelare in carcere del gip di Genova, su richiesta della procura, nell’ambito dell’operazione anti-terrorismo della polizia. Dalle indagini, come emerso dall’ordinanza che applica la misura cautelare, l’indagato avrebbe anche, nel luglio 2022, commentato “un video (scrivendo: ‘prendi le pietre’), intitolato ‘Gift from us to the Lgbtq’, pubblicato da uno dei componenti del ‘Gruppo dei 20’ – network di venti soggetti accomunati dal sentimento di affermazione assolutista, anche con metodi violenti, dell’Islam – in cui viene mostrata una lapidazione”.

Attenzione con queste leggi, perché oggi tocca a questi criminali veri, domani potrebbe toccare a chi scrive che i musulmani devono tornare a casa loro. Dare ai magistrati certe facoltà è pericoloso per la libertà di tutti.

I musulmani non devono stare in Italia, ma non per quello che scrivono, per quello che sono.




Un pensiero su “Arrestato migrante jihadista: “Sono un soldato di Allah””

  1. la merda che e’

    questi da una parte buttano giu dai palazzi di 10 piani, i gay
    dall’altra sono essi stessi gay

    twitter.com/TanridagiG/status/1720201719215186425

    stessa vizio dei nazisti ucraini
    o dei nazisti di hitler
    o dei leghisti

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