Torino, ragazza si è stuprata da sola. Immigrati liberi: “Non ci ricordiamo di avere stuprato”

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Il branco di immigrati: “Eravamo drogati, di aver stuprato non ci ricordiamo”. Dei 20 che erano in casa e dei 6 indagati ne rimane in carcere 1. Un altro va ai domiciliari. Mai si saprà quanti hanno fatto il loro comodo.

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Arriva la decisione del giudice per le inchieste preliminari di Torino davanti al quale ieri mattina nel carcere torinese delle Vallette sono comparsi i tre immigrati ventenni per l’udienza di convalida a seguito dell’arresto.

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È stato convalidato l’arresto per uno dei tre ventenni arrestati, mentre per un altro il gip ha disposto la misura degli arresti domiciliari e per il terzo la scarcerazione perché, a quanto si apprende, non sarebbero emersi indizi sufficienti.

Lo avevamo scritto: nella casa erano una ventina, la ragazza era svenuta e, alla fine, mai si saprà in quanti l’hanno stuprata. Un po’ come quello che è avvenuto in Piazza Duomo a Milano a Capodanno.

Infatti, dei tre arrestati su sei indagati, due sono già stati rilasciati. Impossibile avere prove sul loro coinvolgimento.

Del resto la tesi difensiva: «Davvero non mi sono proprio accorto che si stesse consumando una violenza», «io mi sono addormentato ero fuso, non mi ricordo bene di quello che è successo», «io non ho avuto dei rapporti con quella ragazza».
Ecco, più o meno, quello che hanno risposto ieri mattina al gip i tre immigrati, due peruviani e un brasiliano, che sono stati fermati dalle volanti della polizia con l’accusa di aver stuprato una 20enne durante la notte tra lunedì e martedì scorso. Una notte passata ad assumere pesanti quantità di droghe.

Ecco chi ci porta i ricongiungimenti familiari.