Da Tunisia arrivati 74mila clandestini su 2.100 barconi

Vox
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Un grande successo l’accordo firmato da Meloni a Tunisi.

Allo stato attuale, la Tunisia ha ormai sorpassato la Libia che fino all’anno scorso era il primo Paese di partenza. Dalla Tunisia sono arrivati 74.560 clandestini, una media di 308 al giorno, rispetto ai 15.653 del 2022, con un incremento del 376%. Quelli fermati dalle autorità tunisine sarebbero 45.610. Ma questi sono numeri a caso.

In totale sono state utilizzate 2.108 imbarcazioni, di cui 1.670 barchini, 208 gommoni, 15 pescherecci, 11 barconi e 210 non identificate, a dimostrazione che si tratta quasi sempre di natanti poco solidi e robusti. Una vera e propria flotta nemica che andrebbe respinta.

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A tentare il viaggio di invasione sono soprattutto gli ivoriani (9.079) e i guineani (8.908), i tunisini 5.137. A dimostrazione che i cittadini tunisini rispetto al totale sono molto pochi. La maggior parte dei clandestini proviene dall’area sub-sahariana e va in Tunisia come i turisti vanno a prendere la nave da crociera.

Non c’entra, quindi, la ‘crisi tunisina’. Il problema sono i negri.

La Tunisia, prima di mettere il massimo sforzo nel bloccare i migranti diretti in l’Italia, vuole vedere i soldi. I cento milioni promessi dall’Unione europea con il memorandum d’intesa di luglio non sono ancora arrivati nelle casse di Tunisi. Mica hanno Giorgia.