Meloni invia 50 maschi africani in borgo di 100 abitanti

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A Chiaves (Torino), nella Valle del Tesso, a inizio agosto sono arrivati 50 clandestini che hanno fatto aumentare del 50% la popolazione della piccola frazione di Monastero di Lanzo – che vanta appena 100 residenti -, vera e propria sostituzione etnica. Quella che Mattarella vorrebbe in Italia.

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Poco il preavviso che intercorre tra la comunicazione della scelta del comune da parte della prefettura e l’arrivo effettivo degli invasori.

A denunciare la situazione è il sindaco di Monastero di Lanzo, Maurizio Togliatti.

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“Capisco che c’è una situazione problematica nazionale e molti comuni soprattutto del Nord stanno vivendo questa realtà, purtroppo però i servizi nel nostro Comune sono carenti: il posto più vicino dove ci sono maggiori opportunità è Lanzo”.

Bisogna ‘scusarsi’ se non si vuole essere invasi.

“Non so perché sia stato scelto proprio Chiaves, ma comunque se ci sarà più supporto da parte delle istituzioni collaboreremo per far sì che questi ragazzi possano restare ed essere accolti nel migliore dei modi”. I ragazzi.

Superata intanto la capacità di posti letto anche nel centro di primissima accoglienza di Torino, in via Traves, gestito dalla Croce Rossa Italiana. La struttura può ospitare 150 immigrati, ma con gli arrivi dei giorni scorsi si è raggiunto il picco di oltre 200 transiti. Qui i clandestini vengono registrati e poi indirizzati nei centri di accoglienza straordinari della provincia torinese.




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