Ospitiamo 21mila figli di immigrati: ci costano 400milioni

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Al 30 giugno 2023 risultano presenti in Italia 20.926 presunti minori stranieri non accompagnati. Ovvero clandestini che i genitori scaricano in Italia profittando della legge pro-invasione:

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Complessivamente si è avuto un aumento di 638 unità rispetto al secondo semestre dello scorso anno (20.288) e di oltre cinquemila rispetto al primo (15.595).

Analizzando i dati in maniera più analitica, i presunti minori non accompagnati presenti nel sistema di accoglienza italiano provengono principalmente da Egitto (5.341), Ucraina (4.512), Tunisia (1.781), Guinea (1.174) e Albania (1.137). Seguono le cittadinanze gambiana (1.086), ivoriana (1.048), pakistana (924), eritrea (516) e afghana (446). Quelle che hanno registrato gli aumenti più consistenti in termini assoluti rispetto al primo e secondo semestre 2022 sono la egiziana, la guineana, la gambiana, la ivoriana e la pakistana.

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Quanto alla divisione per sesso, l’86,6 per cento dei minori non accompagnati, pari a 18.123, sono maschi, e il restante 13,4, 2.803 in valore assoluto, femmine. Il 44,7% ha 17 anni, il 24,7% ne ha 16, il 12,1% 15 e solo il 18,5% meno di 15.

Come vedete tutti maschi in età militare e non certo bambini. E il dato drogato dalla presenza di reali bambini ucraini.

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La Sicilia accoglie il maggior numero di minori stranieri non accompagnati (4.621, pari al 22,1% del totale), seguita dalla Lombardia (2.764, pari al 13,2%), dall’Emilia-Romagna (1.727, pari all’8,3%), dalla Calabria (1.669, pari all’8%) e dalla Campania (1.408, pari al 6,7%). Considerate congiuntamente, queste cinque Regioni ne accolgono poco meno del 60%.

Per quanto riguarda le minori straniere, la maggioranza proviene dall’Ucraina (2.303, pari al 82,2% del totale delle presenze femminili), dalla Costa d’Avorio (108 minori, pari al 3,9%) e dalla Guinea (76 minori, pari al 2,7%). Il 47% ha un’età compresa fra i 7 e i 14 anni, il 19% ha 17 anni, il 16% ha 16 anni; l’11% ha 15 anni e l’8% ha meno di 6 anni. Le minori con età inferiore ai 16 anni rappresentano più dei tre quinti del totale (66%).

Nel corso della prima metà del 2023 è stata registrata l’uscita dal sistema di accoglienza di 10.769 minori stranieri non accompagnati. Per oltre la metà dei casi (57%) la motivazione di uscita è il compimento della maggiore età, nel 37% dei casi è l’allontanamento per volontà del minore, nel rimanente 6% è riferibile ad altri motivi quali l’affido, il rintraccio dei genitori o di adulti legalmente responsabili, il rimpatrio volontario assistito e la relocation. I minori che si allontanano di propria volontà dalla struttura dove sono accolti spesso lo fanno per raggiungere la meta del loro progetto migratorio.

Le strutture di accoglienza che ospitano almeno un presunto minore sono 2.605 e di queste 764 sono dedicate alla prima accoglienza e ciascuna ne accoglie mediamente 11, mentre 1.599 sono di seconda accoglienza con una presenza media di 4 presunti minori. Tra le strutture di seconda accoglienza, le più diffuse sono le famigerate comunità socio-educative, pari al 45% del totale, seguono le comunità familiari (29%) e gli alloggi ad alta autonomia (23%).

Le strutture di prima accoglienza sono maggiormente presenti in Sicilia, seguita dalla Lombardia, Liguria e Emilia-Romagna. Nel Sud è presente il 40% delle strutture di seconda accoglienza. Le principali Regioni dell’area per numero di strutture attive sono la Sicilia, che con più di 300 strutture di seconda accoglienza è la seconda Regione anche a livello nazionale; la Campania (269 strutture di seconda accoglienza) e la Puglia (134 strutture).

Nel Nord del Paese le strutture di seconda accoglienza sono dislocate in particolare nella Regione Lombardia (con 334 strutture è la prima Regione per numero di centri attivi), in Emilia-Romagna (199) e in Toscana (184). La Regione Lazio con 227 strutture è la quarta Regione a livello nazionale per numero di centri di seconda accoglienza dedicati ai minori. Nelle Regioni del Centro complessivamente considerate hanno sede meno del 20% delle strutture dedicate alla seconda accoglienza dei minori del Paese.

L’ultima legge di Bilancio ha destinato al Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati una dotazione di 117.780.580 euro per l’anno 2023, 155.000.000 per il 2024 e 121.700.000 per il 2025.




Un pensiero su “Ospitiamo 21mila figli di immigrati: ci costano 400milioni”

  1. Streghe femministarde col burqa!!
    Queste selvaggissime orche, bestialmente ribelli, desiderano con furia feroci dominatori!!

    ”Pare che a Trieste decine di donne abbiano solidarizzato con le donne musulmane facendo il bagno in burkini e agitando slogan green. Solidali con il simbolo della sottomissione islamica della donna all’uomo, per cui a Teheran ti corcano. Donne italiane in burkini. Che spettacolo. E pensare che qualche anno fa ridevamo dei francesi alle prese con i burkini. Mancano soltanto eletti di sinistra (ma con questa destra, anche di destra) che lo introducono in qualche piscina pubblica”
    ://twitter.com/giuliomeotti/status/1693326438626099667

    ://it.wiktionary.org/wiki/corcare

    ”Sì, stiamo parlando delle stesse femministe che si denudano nelle piazze contro il patriarcato, e poi prendono le difese di tradizioni che vengono da una religione patriarcale.”
    ://twitter.com/Il_Patriarcato/status/1693599680519721168

    ://www.zazoom.it/2023-08-20/delirio-delle-femministe-adesso-fanno-pure-lo-spot-al-burqa/13373704/

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