Rovereto, nigeriano non aveva permesso di soggiorno ma non l’hanno espulso

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Il fallimento del governo Meloni è tutto in questa frase:

Negli ultimi tempi aveva anche provato a chiedere un nuovo permesso di soggiorno ma non solo non gli era stato concesso

In dieci mesi è stata capace solo di traghettare clandestini. I rimpatri stanno a zero. Non rimpatria neanche i delinquenti come questo impronunciabile figlio di puttana.

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Senzatetto, di origine nigeriana di 37 anni, era già noto per altre aggressioni. Ha ucciso sabato sera Iris Setti

A Rovereto Nwekw Chukwuka, il 37enne di origini nigeriane, senza fissa dimora che ha ucciso Iris Setti sabato sera, lo conoscono tutti. Dormiva per strada, con ogni probabilità in stato di alterazione dovuto a droga e alcol, ancora da accertare dagli esami tossicologici, ballava e urlava in piedi sulle panchine della città a qualsiasi ora del giorno e della notte. Infastidiva i residenti del quartiere Santa Maria, molestava verbalmente chi passava nel parco Nikolajevka. Oltre all’accusa di omicidio, sul suo fascicolo pesano anche i precedenti che lo avevano già portato all’attenzione delle forze dell’ordine.

Su tutti, l’episodio che esattamente un anno fa aveva già richiesto il suo arresto, quando il senzatetto, arrivato nel 2006 in Italia, sposato e con tre figli residenti in città ma che non vogliono avere nulla a che fare con lui, si era reso responsabile di danneggiamenti e aggressioni ai passanti avvenute sempre a Rovereto in pieno centro. Il pomeriggio del 21 agosto 2022 l’uomo aveva seminato il panico in via Benacense. Nei video registrati dai residenti si vede l’uomo che si aggira con fare aggressivo per la strada, terrorizzando i residenti e danneggiando le auto parcheggiate al lato della carreggiata. Le autorità riferiranno poi che poco prima era entrato in un locale dove aveva minacciato la clientela con il collo di una bottiglia rotta. Oltre ad aver danneggiato l’auto dei carabinieri, l’uomo aveva preso a testate altre vetture mentre camminava in mezzo alla strada nel traffico cittadino. Aveva quindi tentato di aggredire un ciclista che aveva cercato di reagire prima di fuggire. Si era poi opposto ai militari affrontandoli con spintoni, calci e pugni: era infine stato arrestato con l’accusa di danneggiamento aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L’uomo non aveva precedenti per violenza sessuale e a seguito dell’arresto dell’estate scorsa era stato raggiunto da misura cautelare con obbligo di firma dai carabinieri di Rovereto dove, ancora fino a sabato, si era presentato ogni giorno. Negli ultimi tempi aveva anche provato a chiedere un nuovo permesso di soggiorno ma non solo non gli era stato concesso ma, i militari, avevano provato a chiedere, senza successo, l’inasprimento della pena.

Quindi era senza permesso di soggiorno. Non gli era stato rinnovato ma non era stato rimpatriato. Piantedosi si deve dimettere. I giudici che lo hanno graziato devono finire in galera con lui, nella stessa cella. I responsabili devono iniziare a pagare per i crimini che i loro protetti commettono.




Un pensiero su “Rovereto, nigeriano non aveva permesso di soggiorno ma non l’hanno espulso”

  1. e non sottovalutiamo quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto.
    È scaduto, quindi dovrebbero andarsene, eppure stanno sempre lì.
    Sapendo che nessuno li caccerà, ormai non si scomodano nemmeno di andarlo a rinnovare.

I commenti sono chiusi.