Salario minimo, Senato lo boccia: Meloni vuole importare africani

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Il salario minimo sarebbe la migliore garanzia contro l’immigrazione regolare di massa. Ovviamente chi lo propone non lo capisce. A quel punto la scusa “lavori che gli italiani non vogliono fare” risulterebbe per quello che è. Costretti a pagare il giusto, molti ‘imprenditori’ che chiedono più decreti flussi.

Doppio voto al Senato sul salario minimo. L’Aula con 79 voti contrari ha detto no alla ‘Mozione sull’introduzione di un salario minimo garantito per i lavoratori italiani’ presentata dal M5S (a favore sono stati 61 senatori). Successivamente l’Aula ha votato a favore dell’Odg presentato da Fratelli d’Italia, stavolta approvando il testo con 82 voti, mentre contrari sono stati in 60 e 8 gli astenuti.

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“Il Salario minimo è una parte di un problema ben più ampio e le cause dei salari bassi sono molteplici. Dopo anni in cui il problema è stato del tutto trascurato, è necessario approfondire il dibattito per individuare gli strumenti più adeguati per far fronte al problema e restituire agli italiani dignità del lavoro e l’aumento del loro potere d’acquisto”, si legge nell’ordine del giorno presentato in Senato, a prima firma di Lucio Malan (FdIi). Per i meloniani occorre individuare “gli strumenti più idonei anche al di là della soluzione del salario minimo”. Inoltre viene chiesto l’impegno a “evitare qualsiasi forma di intervento che spinga al ribasso i salari medio bassi”.

Di sicuro importando mezzo milione di immigrati nei prossimi tre anni questo non lo eviterete. Anzi. Non vogliono il salario minimo perché, altrimenti, i loro finanziatori dovrebbero assumere italiani al posto di schiavi a basso costo.




2 pensieri su “Salario minimo, Senato lo boccia: Meloni vuole importare africani”

  1. Se ci fosse un popolo normale voi politici figli di puttana NON AVRESTE UN CAZZO!!!!In miniera famiglie al seguito a bere piscio e mangiar vermi e scarafaggi senza acqua ne’ servizi igienici fino alla morte, chiusi la notte in cubicoli di cemento roventi d’estate e gelidi d’inverno, ped Natale 100 frustate col gatto a 9 code uncinato, ora di sprangate quotidiana e faro alogeno puntato sul muso nelle ore notturne.

  2. Secondo me, il problema più scottante sul salario minimo non è far pagare ai caporali delle aziende agricole il giusto stipendio (anche agli italiani sfruttati), ma tutto il mondo delle badanti.
    Il datore di lavoro in questi casi sono le famiglie, a volte senza figli, sono famiglie monocomponenti con anziano disabile che riesce a stento a pagare un 500 euro per un aiuto in casa.
    E sarà sempre peggiore questo problema stante la demografia italiana. Se porti a 9 euro all’ora, o fai tutto in nero, con i rischi del caso, compreso un più elevato rischio di essere rapinato ed ammazzato o maltrattato, senza l’intermediazione regolare di una società di cura e assistenza alla persona, oppure non puoi averla e sono dolori per molte situazioni.

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