🚨 MELONI FIRMA DECRETO: ENTRANO 452.000 IMMIGRATI

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Il governo dà il via libera all’ingresso di altri 40mila lavoratori stranieri per quest’anno, oltre agli 82mila già previsti. Per il prossimo triennio altri 452mila. Siamo, quindi, ad un altro mezzo milione.

Più tunisini, bengalesi, marocchini, nigeriani e cose simili nelle città italiane. Meno spazio, meno case a disposizione. Più lavoratori a basso costo per i confindustriali che finanziano i partiti. Non credete ai buzzurri dal cervello impastato di cocaina che vi dicono “ne abbiamo bisogno”: non è vero. E anche se fosse: ci sono milioni di nipoti di italiani in Sudamerica.

Ma il piano a cui questi scellerati rispondono è la sostituzione etnica. Essere parte della Nato prevede anche la trasformazione della propria società in fogna multirazziale. Se ne accorgerà presto anche l’Ucraina.

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Non solo i centomila che ha fatto arrivare coi barconi. Per ridurci come la Francia, servono ancora centinaia di migliaia di immigrati che arrivino in modo regolare. Che facciano figli e che li facciano venire con le mogli dall’estero. Non ve l’hanno detto quando vi hanno chiesto il voto, vero, che per soddisfare i finanziatori dei loro partiti ora al governo vi avrebbero portati altri Mohammed come vicini di casa?

A tutto questo pensa l’ex patriota, ora miss ‘blocco navale immaginario’. Al secolo: Giorgia Meloni.

Per “il triennio 2023-2025 il governo prevede complessivamente 452.000 ingressi” di lavoratori stranieri in base al decreto flussi. Il Consiglio dei ministri “ha approvato, in esame preliminare, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri relativo alla programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2023-2025. “Al fine di promuovere l’immigrazione legale”, si legge, “il decreto incrementa le quote di ingresso regolare per motivi di lavoro ed estende le categorie professionali e i settori produttivi coinvolti”.

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Come era previsto: la Meloni capisce nulla. Sta portando l’Italia al disastro completo. Fare una scelta del genere mentre la Francia brucia, è un crimine contro l’intelligenza.

Tra “le nuove professionalità che potranno essere richieste, insieme a elettricisti e idraulici”, scrive palazzo Chigi, “una quota specifica viene riattivata per gli addetti ai settori dell’assistenza familiare e socio-sanitaria. Inoltre, si è rilevato un particolare fabbisogno di lavoratori per il trasporto passeggeri con autobus e per la pesca, che vengono aggiunti”. Si confermano per “il lavoro autonomo e subordinato non stagionale i settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia, turistico-alberghiero, della meccanica, delle telecomunicazioni, dell’alimentare, della cantieristica navale; per il lavoro subordinato stagionale i settori agricolo e turistico-alberghiero”.

Nell’ambito delle quote per l’agricoltura e per il turismo, si legge ancora nel comunicato, “si riservano specifiche quote per i lavoratori provenienti da Paesi di origine o di transito che sottoscrivono accordi per facilitare la migrazione regolare e contrastare quella irregolare e le cui istanze di nulla osta all’ingresso in Italia per lavoro stagionale, anche pluriennale, siano presentate dalle organizzazioni di lavoro indicate nel decreto e maggiormente rappresentative a livello nazionale. Tali organizzazioni assumono l’impegno a sovraintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori fino alla effettiva sottoscrizione dei contratti di lavoro, comprese le comunicazioni obbligatorie”.

Era quanto aveva annunciato il cognatino Lollo. Poi aveva smentito. Era la verità. Meloni lavora per la sostituzione etnica degli italiani.

Come farebbe Fincantieri, società pubblica, senza i bengalesi a basso costo degli appalti a cascata?

Se devo fingere che una nave fatta da bengalesi a Monfalcone sia italiana, allora preferisco comprarla in Cina.

Stiamo anche distruggendo il nostro mercato del lavoro. Il politologo globalista Henri Hude lo aveva anticipato: “O si delocalizzano i posti di lavoro che costano troppo, o si fanno venire dei lavoratori che si potranno pagare di meno”.




10 pensieri su “🚨 MELONI FIRMA DECRETO: ENTRANO 452.000 IMMIGRATI”

  1. I luridissimi imprenditori stramaledettissimi, incommensurabilmente più d’Edipo stramaledettissimi, ausvizzatori d’Italia, furiosi orchi meticcionisti, dovrebbero putrefarsi in carcere, nelle stesse celle degl’italicidi orchi invasori condannati per stupro e omicidio.

    1. ”La politica migratoria di un paese la decide Coldiretti?”
      ://twitter.com/giuliomeotti/status/1677209334126632961

      “Nulla di paragonabile è accaduto nelle città francesi dal 1789”. L’ex direttore del servizio segreto francese sulle violenze dell’ultima settimana. “Spalancando le porte a queste superlative vittime che sono i ‘dannati della terra’, provenienti dal Terzo Mondo, pensavamo di vivere in una favola basata su un folle postulato, dove tutto sarebbe commensurabile, di esseri intercambiabili, ignari delle inimicizie che generano, il cui unico orizzonte sarebbe un pianeta senza sponde e identità””
      ://twitter.com/giuliomeotti/status/1677000287167315976

      Per lo storico della Sorbona Vermeren il caos francese è stato una “mini guerra algerina”. Soltanto per i precettori dell’opinione pubblica italiana chi ha bruciato e distrutto le città veniva da Marte
      ://twitter.com/giuliomeotti/status/1677210559723237376

    2. Stiamo ricalcando, testardissimamente, gli stessi, identicissimi, errori degl’italicidi orchi francesi!!

      Allahicité! “Così si sta già realizzando la secessione in Francia”. E in Italia stiamo commettendo gli stessi errori. Due libri rivelano la divisione. 400 nuove moschee in costruzione. Ebrei in fuga. Centinaia di “territori perduti“. “Mohamed, Adam, Ibrahim, Isaac, Rayan, Moussa, Imran, Amir, Ismaël, Aylan, Lina, Nour, Inaya, Aya, Fatima, Aïcha, Mariam, Maryam, Fatoumata, Sarah”. Sono i dieci nomi più popolari fra i nuovi nati, maschi e femmine. In Algeria? Tunisia? Egitto? Arabia Saudita? Iraq? Yemen? No, nel sesto dipartimento più grande di Francia.
      ://twitter.com/giuliomeotti/status/1677321653359898626

    3. Gli Unni infuriano attraverso tutte le città del Veneto. Vicenza, Verona, Brescia, Bergamo, nessuno oppone resistenza. Allo stesso modo devastano Milano e Pavia
      Paolo Diacono, ”Storia Romana”
      ://www.raiplay.it/video/2020/03/cronache-dallantichit-dal-mito-alla-storia-p9-79d93050-9577-4288-9c41-53e3a5826914.html

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