Picchiati brutalmente a Bologna dalla baby gang, facce spappolate: “Svenuto per le botte”

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Effetti del blocco navale immaginario e dei ricongiungimenti familiari. Le nostre città sono invase da baby gang fuori controllo.

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“Sono svenuto per le botte e al risveglio ho visto che in tre calpestavano un mio amico. Fatico a spiegarmi questa violenza.” E’ il racconto di un ragazzo di 29 anni che lo scorso fine settimana è rimasto vittima, con due amici, di una violenta aggressione dopo essere uscito da un locale nel quartiere fieristico di Bologna. Una banda composta da almeno una decina di giovani sui 20 anni li ha trascinati fuori dalla macchina e picchiati selvaggiamente, a quanto pare senza alcun motivo e senza tentare di rapinarli.

I tre amici sono finiti tutti al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, con prognosi fra i 10 e i 30 giorni, come per il 29enne che ha rimediato un trauma cranico, la mandibola rotta e un occhio pesto. “E’ stata un’aggressione senza senso, secondo me lo hanno fatto per puro divertimento o per una sfida” ha detto ancora il ragazzo in una intervista all’emittente E’tv, spiegando che il pestaggio gli è sembrato totalmente gratuito.

“I nostri telefoni li abbiamo poi trovati in tasca e anche i portafogli, sinceramente non riesco a dare un senso a questa cosa.” L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini. “Abbiamo deciso di raccontare quello che è successo – ha aggiunto il 29enne – anche perché, se qualcuno ha visto qualcosa, speriamo che si faccia avanti e ci aiuti a identificare gli aggressori.”

“Ero tornato per passare il weekend in città e ne ho approfittato per vedermi con alcuni amici. Eravamo in cinque e siamo andati, con due auto, in discoteca. Dato che quella sera nel locale non c’era molta gente, abbiamo deciso di andar via dopo poco e siamo tornati a prendere le auto, al parcheggio della Fiera. Due dei nostri amici sono partiti senza problemi. Quando invece siamo saliti in auto noi, quattro ragazzi sono spuntati dal nulla e si sono piazzati davanti alla macchina. Sono sceso per capire cosa volessero. E, senza dire una parola, mi hanno atterrato con un pugno”.

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“Nessuno li ha mai visti. E forse sì, volevano rapinarci, ma alla fine sono fuggiti via senza portare via nulla, c’erano anche le chiavi inserite nell’auto: non l’hanno toccata. Forse vedendoci svenuti a terra si sono spaventati pensando di averci ammazzati, non lo so”.

“Io dopo il pugno sono caduto a terra. Ho visto l’altro mio amico raggiungermi ed essere preso a botte anche lui. Intanto erano arrivati altri ragazzini, erano più di dieci. Poi sono svenuto. Mi sono risvegliato un attimo e ho visto che l’altro nostro amico, che era mezzo addormentato in macchina, veniva trascinato fuori dall’abitacolo e massacrato di botte. Calci e pugni sulla testa mentre era a terra e non riusciva a reagire”.

“Io mi sono risvegliato in ospedale, dove sono stato trasportato in ambulanza. Con il 118 è arrivata anche la polizia, ma i responsabili dell’aggressione se ne erano già andati e da quello che ho saputo, in quella zona del parcheggio, non ci sarebbero telecamere”.

“Uno se l’è cavata con 10 giorni di prognosi. L’altro, come me, ne ha trenta. Ha la faccia massacrata, entrambi gli zigomi rotti, è gonfio. Lui è quello che sta peggio, abbiamo avuto moltissima paura, soprattutto perché non ci aspettavamo una violenza simile”.

“Erano giovanissimi, non credo arrivassero a vent’anni. Direi una baby gang… o pochi anni di più”.

“Io sono tornato a Milano domenica, perché volevo togliermi quella paura di dosso. Quando torno a Bologna vedrò di andare in Questura, per capire cosa fare. Sono ancora molto spaventato”.




3 pensieri su “Picchiati brutalmente a Bologna dalla baby gang, facce spappolate: “Svenuto per le botte””

  1. Bulogna, la città più rossa d’italia per eccellenza insieme a Firenze.
    Ssssst muti, dovete stare MUTI e subire. Silenzio e mosca, non lamentatevi, fatevi i vaccini, accogliete e andrà tutto bene.

I commenti sono chiusi.