Stordita con la candeggina e stuprata per una notte dal migrante

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L’ha minacciata con un coltello da cucina, picchiata, stuprata e stordita con un panno imbevuto di candeggina sulla bocca. Un’aggressione sessuale a dir poco agghiacciante, quella che si è consumata qualche giorno fa a Pavia, e che ha portato all’arresto di un 40enne originario della Repubblica Domenicana. L’indagato, ex fidanzato della vittima, peraltro avrebbe agito sotto l’effetto di stupefacenti. Ora si trova recluso nel carcere di Torre del Gallo con l’accusa di stupro.

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Un violenza sessuale inenarrabile, dai contorni drammatici e inquietanti. I fatti risalgono alla notte tra il 26 e il 27 maggio, in un appartamento alla periferia di Pavia. Il 40enne si è presentato a casa dell’ex compagna, 37 anni, per chiederle ospitalità. In passato, i due avevano avuto una relazione sentimentale ma poi, alla fine dello scorso anno, si erano lasciati. Lei, per quanto fosse turbata dalla richiesta, lo ha fatto entrare. Di certo non immaginava che, di lì a breve, sarebbe precipitata in un incubo ad occhi aperti.

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La candeggina sulla bocca
La vittima non ha fatto in tempo a chiudere la porta blindata che l’aggressore le ha puntato alla gola un coltello da cucina. Poi dalle minacce e passato ai fatti: l’ha picchiata a sangue e costretta a subire atti sessuali. Non solo. Per rendere la giovane totalmente inoffensiva, l’ha stordita con un panno imbevuto di candeggina sulla bocca. Un mix di orrore e follia.

Il giorno successivo al terribile abuso, la coppia stava percorrendo via Vigentina, in centro a Pavia. Lei, provata dall’accaduto, si ribellava all’aguzzino che tentava di trascinarla a casa. La scena non è passata inosservata a una pattuglia di militari che hanno chiesto immediatamente spiegazioni. A quel punto, la 37enne ha vuotato il sacco raccontando le atroci violenze subite nelle notte. A seguito degli accertamenti, precisa Il Messaggero, l’aggressore è stato arrestato e condotto in carcere con l’accusa di stupro. La vittima, scampata miracolosamente al peggio, si trova ricoverata nel Policlinico di Pavia. Sta bene ma è ancora sotto choc.




Un pensiero su “Stordita con la candeggina e stuprata per una notte dal migrante”

  1. troia di seconda mano,! nulla di che’
    in fondo è solo una ripassatina, il negro è entrato laddove gia’ in passato era entrato
    Vostro onore non c’è stupro!, la scema era consenZZiente fin da quando ha aperto la porta, il negro considerava la porta tra le gambe!..
    sia risarcito il negro per razzismo! ed ingiusta denunZia da parte della solita sguattera comunista!…

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