Stupratore marocchino di Milano è entrato in Italia due mesi fa dalla Slovenia

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Uno Stato allo sbando. Su questa notizia:

Stuprata da marocchino a Milano, vittima: «Trascinata in ascensore, svenuta dopo il primo stupro»

L’immigrato, 26 anni, marocchino, era stato fotosegnalato due mesi fa al confine con la Slovenia.

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Li ‘fotosegnalano’ invece di respingerli. Mentre la Francia a Ventimiglia li respinge. Lo Stato italiano è ontologicamente criminale. E’ lo Stato il responsabile di tutti questi stupri. E’ chi li fa entrare via mare e terra e poi li lascia accampati nelle nostre città, come un esercito nemico. Come belve a caccia di prede.

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Nessun documento d’identità, ma una discreta sfilza di alias. In tasca, nemmeno un cellulare. E non risulterebbero utenze a lui intestate. Irregolare in Italia.

Nessun posto dove dormire regolarmente a Milano, anche se avrebbe sostenuto di abitare dalle parti di piazzale Cuoco. Di certo c’è che solo due mesi fa, il 9 febbraio, era stato fotosegnalato oltre confine, in Slovenia. Fadil M., marocchino 26enne, accusato di violenza sessuale aggravata, è uno dei tanti «fantasmi» che gravitano giorno e notte attorno alla stazione Centrale. E da quel «magnete» per sbandati e disperati non s’è allontanato nemmeno dopo l’allarme lanciato dalla sua vittima.

Gli agenti della Polfer, coordinati dal pm Alessia Menegazzo e dall’aggiunto Letizia Mannella, dopo aver raccolto la denuncia della vittima e aver visionato i filmati dei sistemi di videosorveglianza dello scalo ferroviario, alcune ore dopo, lo rintracciano sdraiato sull’aiuola semicircolare di fronte alla stazione, che dà verso via Vittor Pisani. Indosso ha ancora gli stessi vestiti (un cappellino da baseball rosso e nero con una scritta, blue jeans strappati, una vistosa t-shirt blu con disegni bianchi di fiori e palme) catturati all’alba dalle telecamere che hanno documentato parte dell’aggressione e degli abusi a cui aveva costretto una 36enne, di passaggio in città, in attesa di prendere un treno con destinazione Parigi.

Solo settimana scorsa gli investigatori della squadra mobile e della polizia ferroviaria avevano arrestato un pizzaiolo egiziano di 36 anni, regolare, accusato della violenza sessuale avvenuta il 5 aprile ai danni di una ragazza 21enne su un treno regionale che percorreva la tratta del Passante ferroviario tra le stazioni di Garibaldi e Forlanini. Mentre la zona della stazione era tornata di prepotenza sotto i riflettori ai primi di marzo, dopo la scia di violente rapine con cui Abrahman Rhasi, marocchino 23enne senza fissa dimora, aveva insanguinato viale Brianza: quattro tentativi di rapine, coltello alla mano, sei feriti, attimi di panico. Due episodi recenti che rispecchiano i due fronti di preoccupazione emersi dal bilancio sui dati 2022 della questura: la microcriminalità di strada e i «400 reati a sfondo sessuale» registrati l’anno scorso in città.




Un pensiero su “Stupratore marocchino di Milano è entrato in Italia due mesi fa dalla Slovenia”

  1. È una vergogna nauseabonda che nessun parlamentare della maggioranza e che nessun ministro proponga di costruire barriere, recinzioni e muri, pattugliati dall’Esercito, in Venezia Giulia, da Fusine a Muggia, per arrestare le orride orde asiatiche e africane.
    A questi zuzzurulloni non passa neanche per l’anticamera dell’atrofizzato cervello.
    Strapagati, stradementi, stragaglioffacci.

    Il sacrosantissimo muro è moralmente sostenibilissimo!

    Noi Italiani dobbiamo fermare l’orrendissimo, l’atrocissimo stupro della Madrepatria❗❗❗❗❗

    Muro sul confine polacco-bielorusso
    ://youtu.be/2jcpwSEefvU

    I militari polacchi installano il filo spinato sul confine russo nei pressi di Kaliningrad
    ://youtu.be/fOkuKrKxAwk

    Pattugliamento lungo il confine orientale della Polonia
    ://youtu.be/UT6bSgzpbUA

    Una muro sul confine polacco-bielorusso presso la postazione della guardia di frontiera a Michałów
    ://youtu.be/ZZ36tEel_0c

    Migranti al varco di frontiera di Kuźnica attaccano le forze dell’ordine polacche
    ://youtu.be/QuDWuSQ9TP8

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