Tifosi tedeschi Eintracht devastano Napoli, auto polizia bruciata – VIDEO

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Ancora complimenti alla schiavetta di Berlino e Parigi e al suo ministro che non è in grado di garantire l’ordine pubblico. Barconi e delinquenti, tutti in Italia.

Dopo alcune scene di guerriglia urbana, con un’auto della Polizia che è stata incendiata, i tifosi sono riportati nell’hotel dove risiedono da ieri sera. Tutta la zona è presidiata dalle forze dell’ordine con mezzi blindati.

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Fatevi dare ordini dai magnaccia del calcio.

Nelle ore successive, circa 150 tifosi riconducibili a gruppi della Curva A, molti dei quali a volto coperto e armati di aste di bandiere, dopo essersi riuniti sempre in piazza Dante, si sono mossi e, monitorati dalla Digos, hanno percorso varie vie cittadine fino a fermarsi nelle immediate vicinanze dell’albergo che ospita i tifosi tedeschi, che non hanno potuto raggiungere per colpa del dispositivo di ordine pubblico lì presente. Sempre nell’area dell’albergo, nel corso della notte, sono stati allontanati altri gruppi di tifosi napoletani armati di pietre, bottiglie ed aste di bandiere.

Se non siete capaci di mantenere l’ordine, lasciate almeno che lo facciano gli ultras per voi.

Ieri, intorno a mezzanotte e mezza, circa dieci uomini con volto coperto e vestiti di nero hanno lanciato bottiglie di vetro con un bar di piazza Bellini, nel centro di Napoli. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli, allertati dai militari dell’Esercito di vigilanza in piazza. Da una prima ricostruzione, sarebbe emerso che nel gruppo vi fossero diversi ultras dell’Eintracht. Il bar, al momento del lancio delle bottiglie, era chiuso.

“Che sia il governo tedesco a pagare i danni. Aveva ragione il ministro Piantedosi a chiedere di vietare la trasferta a questi teppisti”. Così fonti della Lega alla luce degli scontri a Napoli scatenati dai tifosi dell’Eintracht Francoforte, arrivati in città senza biglietto per la partita di Champions League.

“Il nostro governo, attraverso una relazione fatta propria dalla prefettura di Napoli e poi confermata dal Tar della Campania, aveva impedito la vendita dei biglietti ai tifosi dell’Eintracht, con relativi striscioni offensivi contro Piantedosi in Germania. Mi chiedo chi e perché li abbia fatti partire”, ha affermato Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.

Partono, genio, perché siamo nella Ue, e nella Ue non esistono confini tra Stati. Non siete diventati per la libera circolazione? E’ questo. I criminali non li puoi fermare perché sono cittadini UE.

“Stanno devastando Napoli e aggredendo poliziotti e cittadini – ha detto Antoniozzi – dopo quello che avevano fatto a Roma il 2018. Mi chiedo cosa dirà il signor Ceferin, presidente Uefa, che aveva criticato l’iniziativa preventiva del ministro Piantedosi e quali provvedimenti prenderà nei confronti della cosiddetta tifoseria tedesca”.




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