Naufragio Cutro, sondaggio: per maggioranza italiani è colpa stranieri 🤭

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Da italiani dito medio a Mattarella, media e Pd. E un promemoria a Frottola e compagnia: l’opinione pubblica la pensa all’opposto dei giornalisti. E se nelle opzioni ci fosse stato “degli stessi clandestini”, avrebbe ottenuto la maggioranza bulgara che invece si è spalmata sulle tre opzioni più simili.

Come sempre, gli italiani pensano il contrario di quello che dicono i media e i politicanti. Lo confermano anche i sondaggi, tra l’altro, come sappiamo con numeri già ‘massaggiati’.

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Vediamo i numeri, che parlano da soli: alla domanda su chi sia colpevole dell’ultimo naufragio nel mare calabrese, il 26,2% degli italiani indica gli scafisti, il 20,2% dei Paesi di provenienza e quindi gli stessi clandestini, per il 19,8% la Ue.

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Siamo quindi a quasi il 50 per cento che accusa gli immigrati del loro destino. Seguono gli errori attribuiti ai governi Pd degli ultimi 20 anni (9,1%), al governo Meloni (7,5%) e il masochistico a tutti noi 8,2%. Sono gli elettori residuali della sinistra masochista.

Agli italiani non frega nulla dei clandestini affogati – Meno di un italiano su due (il 47,9% del totale) ha seguito la vicenda. Le persone rimaste «molto colpite» dall’accaduto sono solo il 29,7% e il 35, 9% ha dichiarato che tra qualche giorno lo avrà rimosso e messo da parte, impegnato in questio più serie.




6 pensieri su “Naufragio Cutro, sondaggio: per maggioranza italiani è colpa stranieri 🤭”

  1. La colpa è della culo cellulitico se sta cretina riportasse indietro ste capre, le capre capirebbero che non possono pascolare in Italia……

  2. È ovvio che la colpa è di chi parte (in questo senso ha ragione Vittorio Feltri).
    Se io prendo l’aereo per andare all’estero, e l’aereo si rompe mentre vola per un motivo qualsiasi, causando una strage, non è che posso incolpare il “paese di destinazione”. Non ha nessuna colpa, è pacifico.

    1. Aggiungo che, nell’esempio dell’aereo, parliamo di passeggeri interamente schedati, muniti dei necessari documenti, su mezzi che in teoria sono soggetti a rigorose verifiche periodiche ecc.

      Qui invece ci sono personaggi di cui non si conosce l’identità, che viaggiano abusivamente su catapecchie, arricchendo la mafia locale. E hanno pure la faccia di lamentarsi con il “paese di destinazione”.

      1. Poi, certo, se il “paese di destinazione” ha una colpa (e in effetti ce l’ha), è quella di farli arrivare.

I commenti sono chiusi.