ACCOLTELLATO A SCUOLA DAL COMPAGNO DI CLASSE IMMIGRATO A TREVISO

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Un ragazzino accoltellato a scuola dal compagno di classe immigrato, un kosovaro. Accade a Treviso. Sono i risultati dei famigerati ricongiungimenti familiari: è l’immigrazione regolare. Quella degli imprenditori locali affamati di operai a basso costo. Il vero assassino del nostro futuro in Italia è confindustria.

Accoltellato per pochi spiccioli da un compagno di scuola. Una lite scoppiata durante la ricreazione all’istituto professionale Turazza, davanti alle macchinette del caffè e sfociata nel sangue. Vittima della brutale aggressione è uno studente di 17 anni, ricoverato al Ca’ Foncello con tre fendenti: due alla schiena e uno al torace. Fortunatamente non rischia la vita. L’accoltellatore è un 16enne, che ha gettato via l’arma subito dopo, salvo poi ammettere le proprie responsabilità una volta portato in questura. Ora è stato denunciato alla Procura dei Minori per lesioni gravi. Entrambi i ragazzi sono di origini straniere ma nati a Treviso e nessuno dei due ha precedenti. Il litigio non sarebbe il frutto di vecchie ruggini ma di una contesa occasionale nata per motivi banali e sfociata in una sorta di raptus da parte del 16enne, che ha messo fine alla lite a suon di fendenti. Con un’arma che non avrebbe dovuto avere. Ancora minorenni e violenza, dunque. In una provincia tuttora sconvolta dal brutale sequestro di Vedelago, dove una banda di tre IMMIGRATI ha seviziato e rapinato un impiegato, con un 15enne come “capobanda”. La violenza, stavolta, si è consumata all’interno di una scuola, l’Engim Veneto Turazza di via Da Milano: lo stesso istituto in cui a ottobre del 2022 un 17enne aveva spruzzato spray al peperoncino in classe, intossicando i compagni.

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Tutto è iniziato verso le 11, quando i due ragazzi si trovano ai distributori automatici. Non fanno parte della stessa classe ma si conoscono e si mettono a litigare per pochi spiccioli. Volano parole grosse, i toni si alzano sempre di più tanto che altri studenti si affacciano a guardare. All’improvviso il 16enne estrae un coltellino e colpisce l’avversario: una, due, tre volte. Nel parapiglia qualcuno aveva anche cercato di separarli ma nessuno si aspettava che spuntasse una lama. Non lì, non a scuola. Il 17enne barcolla, con il sangue che gli cola dalle ferite. Gli insegnanti e il personale scolastico intervengono subito e chiamano i soccorsi. Mentre qualcuno presta le prime cure al ragazzo ferito, altri fermano l’aggressore, che nel frattempo aveva gettato via il coltellino. L’ordine è di riportare gli studenti nelle rispettive aule, dissipando la folla che si era accalcata attorno alle macchinette. «In tanti volevano andare a vedere il sangue – racconta ancora scosso un ragazzo, all’uscita da scuola -. Quello che è successo è gravissimo». In pochi minuti sono accorsi sul posto l’ ambulanza e diverse pattuglie della polizia. Il 17enne, ricevute le prime cure sul posto, è stato trasportato al pronto soccorso: i medici gli hanno ricucito le ferite e refertato circa una settimana di prognosi. Il 16enne invece è stato sentito dagli inquirenti della Squadra Mobile. Raggiunto in questura dai genitori, ha ammesso le proprie responsabilità ma non ha voluto raccontare i dettagli della lite né il motivo per cui sia arrivato ad accoltellare il compagno di scuola.

ACCOLTELLATO A SCUOLA DAL COMPAGNO DI CLASSE IMMIGRATO