Donna col viso sanguinante violentata a Venezia da uomo dalla pelle scura

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Aggredita nella notte, è stata soccorsa da una guardia giurata che passava per caso.

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Vittima una giovane donna che, con il volto insanguinato, è arrivata di corsa da un buio campiello raccontando, sconvolta, al vigilante di essere scampata a uno stupro. Questioni di attimi, dallo stesso campiello è arrivato anche il suo presunto aggressore, che a quel punto è scappato.

Un brutto episodio di violenza nella notte veneziana. É successo tra lunedì e martedì, poco dopo le tre. Teatro dell’aggressione il campiello del Tagliapietra, poco distante da Palazzo Grimani, a Castello. Luoghi non di particolare passaggio, tanto più a quell’ora di notte. Ma in zona era in servizio una guardia giurata della Castellano Vigilanza, che fortunatamente si è ritrovata al posto giusto nel momento giusto.

Come ogni notte, il vigilante stava passando per il ponte San Severo, diretto verso salizada Zorzi, quando nel silenzio della notte ha sentito le voci di due ragazzi che pareva stessero litigando. A metà ponte, poi, ha scorto la ragazza uscire dal campiello del Tagliapietra sconvolta.

«Gridava di aiutarla perché qualcuno aveva cercato di stuprarla» raccontano dalla società di vigilanza. A quel punto, dallo stesso campiello è spuntato anche il ragazzo. «Un individuo di carnagione scura – stando alla descrizione del vigilante – che indossava con cappello tipo basecap, una maglia di colore chiaro probabilmente bianca, un pantalone jeans chiaro e giacchino nero».

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Il giovane, probabilmente alla vista della guardia, è scappato in direzione opposta, verso calle Corona. Una fuga precipitosa. In un primo momento il vigilante ha cercato di inseguirlo, ma poi ha preferito prestare soccorso alla ragazza e chiamare i soccorsi. La giovane donna aveva infatti il volto insanguinato per una ferita al sopracciglio, probabilmente causata da un pugno o una violenta sberla.

Il vigilante ha ritrovato a terra anche il cellulare della ragazza che il giovane in fuga aveva gettato a terra. Questione di pochi minuti, sul posto è poi arrivata una pattuglia dei carabinieri dalla vicina stazione di San Zaccaria. Ora toccherà a loro ricostruire meglio la vicenda. Di certo si tratta di un altro episodio di violenza ai danni di una giovane donna. Un aiuto alle indagini probabilmente potrà arrivare anche dalle telecamere di sorveglianza che devono aver immortalato quanto meno la fuga dell’aggressore.

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