Lo choc per quanto subito è ancora presente. Come la paura. Dopo l’accaduto la vittima è stata medicata in Ospedale per le contusioni riportate al viso. Quindi ha sporto denuncia alla Polizia che adesso indaga per rintracciare il responsabile. L’aggressione, ci dice la ragazza, “è avvenuta intorno all’1.30 (tra mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio, ndr). Mi stavo incamminando verso casa quando mi sono imbattuto in un uomo”. VERIFICA LA NOTIZIA
Siamo sulla Via Prenestina, al Pigneto come detto. L’uomo tenta un approccio, dice di conoscerlo. Considerando l’orario la ragazza taglia corto e cerca di accelerare il passo verso la casa dove è ospite di amici. Una volta raggiunto il portone scatta però il pestaggio: “L’uomo, uno straniero, forse un tossico di zona, purtroppo mi aveva seguita. Si è messo davanti al portone e mi ha impedito di entrare. Ho cercato di farlo scansare ma non ci sono riuscita. E’ lì che è scattato il pestaggio“. La giovane viene sbattuta a terra e finisce sotto la furia dell’aggressore: “Mi ha presa a pugni in faccia, i colpi sono arrivati sul labbro e sull’occhio sinistro. Poi mi ha dato anche un morso alla mano”.
La cosa drammatica è che nonostante il grido disperato della giovane e la richiesta d’aiuto nessuno è intervenuto, anzi. “Dalle finestre urlavano di fare silenzio, di smetterla”. Nessuno, o quasi, ha infatti capito che non si trattava di schiamazzi: tranne due giovani che sono accorsi in strada per soccorrere la ragazza. Nel frattempo però lo straniero si era già dileguato. “Non so perché si è fermato, né cosa cercasse. Ho preso almeno sei pugni in faccia, non so nemmeno come ho fatto a restare cosciente“. Ma dare un perché all’accaduto resta complicato: “Forse cercava il cellulare, mi ha messo una mano in tasca. E non trovandolo si è accanito su di me. Francamente non so che pensare”.
La ragazza, che vive in Provincia di Roma, ha raccontato tutto alla Polizia che ora, come visto, sta seguendo le indagini. “Ho raccontato tutto agli agenti, almeno per quello che mi ricordo. Spero riescano a prenderlo. E’ stata un’esperienza terribile che non auguro a nessuno“.
Un pensiero su “Massacrata da immigrato a morsi e pugni: “Stavo per svenire, era una bestia””
Hanno liberato decine di migliaia di questi mostri, ci vorrebbero squadre di cacciatori che sparano a vista.L’africa dev’essere nuclearizzata, non deve restarne mezzo.
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