Capotreno pestato da giovani immigrati senza biglietto

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Ricongiungimenti familiari.

Il convoglio è quello delle 17,18 in partenza dal piazzale ovest della stazione di Bologna. Una corsa movimentata perchè tra Casalecchio Meridiana e Casalecchio Palasport un folto gruppo di adolescenti aveva messo in atto le già ben note e frequenti esibizioni con musica, balli, scorrerie lungo il corridoio con l’occupazione disordinata dei sedili e degli spazi.

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“Ma poi quelli sono scesi e il fatto grave è accaduto dopo”, racconta uno dei passeggeri presenti sulla carrozza dell’aggressione. Il capotreno ha svolto il suo lavoro di controllo dei biglietti e, arrivato al terzetto di giovani, due ragazzi e una ragazza, ha chiesto il titolo di viaggio. “Non avevano il biglietto, lui senza infierire, educato ma fermo, li ha giustamente invitati a scendere -ha raccontato uno dei presenti intervistati alla fermata dell’autobus di Ponte Ronca- Loro però hanno alzato la voce. Si sono rifiutati. E’ nato un parapiglia e alla fine sono partiti spintoni e un pugno l’ha steso. Il poveretto, di una certa età, è caduto di schiena sul bracciolo di un sedile. Si deve essere fatto parecchio male”.

Il convoglio intorno alle 18 è stato bloccato alla stazione di Ponte Ronca. Poco dopo un’ambulanza del 118 lo ha soccorso e trasportato al Maggiore. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia Locale, e poco dopo anche quelli della Polizia di Stato.

Pare che i i tre inizialmente avessero tentato di confondersi con le decine di passeggeri che sono stati fatti scendere per potere riprendere il viaggio verso casa usando l’autobus di linea. Un tentativo che non è andato in porto se, come era evidente verso le 19, gli agenti della Polizia avevano fermato e stavano interrogando tre ragazzi, due maschi e una femmina, di cui non sono state fornite generalità o informazioni aggiuntive, il cui aspetto potrebbe collimare con la descrizione fatta dai presenti. Identità e responsabilità che sono al vaglio degli inquirenti.

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Notevole il disagio anche per i passeggeri per il blocco dei convogli immediatamente seguenti che non potevano proseguire dal momento che in quella tratta c’è il binario unico occupato dal convoglio fermo alla stazione di Ponte Ronca.

Il giovane, secondo la ricostruzione degli investigatori, era sprovvisto di biglietto. Al momento del controllo da parte del personale, per evitare di essere sanzionato, se l’è presa con il ferroviere, facendolo cadere a terra per poi cercare di allontanarsi appena il treno è arrivato nella stazione di Ponte Ronca a Bologna.

L’immediato intervento di due appartenenti alle forze dell’ordine presenti a bordo treno, liberi dal servizio, ed il successivo intervento della pattuglia Polfer e degli agenti della polizia locale Unione Reno-Lavino, ha permesso di identificare e denunciare il 19enne per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

“E’ diventata un’urgente questione di ordine pubblico – commenta Aldo Cosenza, segretario della Fit-Cisl dell’Emilia-Romagna -, per questo chiediamo che su alcuni treni ci sia la presenza costante della Polizia. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo fatto accordi, abbiamo chiesto alle aziende le bodycam, abbiamo chiesto alle stesse aziende di costituirsi parte civile contro gli aggressori, eppure gli episodi violenti ai danni dei capitreno non hanno subito la minima battuta d’arresto. Bisogna fare di più e la Polizia a bordo può essere un primo significativo passo”.

“Siamo alla presenza – conclude – di una vera e propria emergenza sociale, i capitreno sono esasperati. Servono risposte certe e tutele concrete di cui, al di là dei buoni propositi, non c’è alcuna traccia”.