Difendono ragazza da molestie marocchino: ragazzi italiani incensurati rimangono in carcere

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Italiani accoltellano marocchino che molesta ragazza italiana: invece di premiarli li arrestano

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Hanno fatto scena muta, avvalendosi della facoltà di non rispondere, Cristian e Stefano Mallus, il 23enne e il 21enne accusati di tentato omicidio e rissa, per avere mandato all’ospedale Imad Jayed, il 27enne marocchino vittima di una violenza furiosa lo scorso weekend in piazza Santa Maria a Quartu. L’ordinanza della gip Lucia Perra non si discosta da quanto deciso dal pm Enrico Lussu. Situazione diversa, invece, per il terzo aggressore, Gabriele Marras: anche lui non ha scucito una sola parola ma, sulla base delle prime verifiche eseguite anche grazie a vari filmati, sono stati disposti i domiciliari perchè “si è ritenuta la sua partecipazione all’episodio di minore entità”. È emerso che sia intervenuto “per mettere pace” tra gli altri giovani. Simonetta Piras, avvocatessa dei fratelli Mallus, spiega che “ci sono dieci giorni di tempo, riparlerò con i ragazzi che hanno bisogno di essere un po’ rassicurati perchè si tratta della loro prima esperienza in carcere. Presenterò un’istanza di riesame”, prosegue la legale. Giovanni Cabras, difensore del diciannovenne Gabriele Cabras, osserva: “Il mio assistito è un bravo ragazzo, di buona famiglia, che purtroppo è capitato in questa situazione che andremo ad affrontare e gestire, valutando se andare a dibattimento o chiedere un rito alternativo. La sua posizione, rispetto agli altri due giovani, è già differente”.

Ridente cittadina

Per tutti e tre, sino ai futuri sviluppi giudiziari, le accuse sono tentato omicidio e rissa, con l’aggravante di aver commesso il reato per eseguirne un altro. Jayed, soccorso dalla sua fidanzata Giulia, si trova sotto osservazione, ma non in pericolo di vita, all’ospedale Brotzu.