Pakistani fanno 5 figli in Italia: le 4 femmine tenute come schiave

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Per tante, troppe volte erano state medicate al pronto soccorso per presunti “incidenti domestici”. E invece erano i segni delle botte subite: lesioni e maltrattamenti che sono costati ora una condanna a 5 anni di carcere per padre, madre e fratello di quattro sorelle pakistane che vivevano insieme in un paese della provincia di Brescia.

Questi figliano come conigli. La vera invasione è quella regolare. Presto saremo combinati come la Francia se non cambiamo l’immigrazione da quella di ripopolamento, con ricongiungimenti familiari, ad una di soli lavoratori. Ad oggi, in Italia, ci sono almeno 2,5 milioni di immigrati che non lavorano: sono di troppo.

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Le indagini sono scattate nell’agosto del 2019 quando tutte e quattro le sorelle si sono presentate per l’ennesima volta in ospedale, in quell’occasione in città, alla Poliambulanza. Scappate di casa per non tornarci mai.

Gli inquirenti hanno ricostruito anni di maltrattamenti. Le giovani sarebbero state vessate dai genitori e dal fratello perché non avrebbero rispettato i dettami di un islam integralista che le avrebbe volute poco più che “schiave”, e nulla più. Per la più grande di loro, la sorella maggiore che di fatto fu la prima a denunciare le angherie subite, pare stessero anche organizzando un matrimonio combinato (ma il capo d’accusa è decaduto in aula).

Sarebbero state picchiate, maltrattate, minacciate: “Se non fate come vi dico farete la fine di Sana Cheema”, avrebbero detto i genitori e il fratello, con riferimento alla povera ragazza pakistana uccisa quattro anni fa proprio perché voleva sottrarsi a un matrimonio combinato e alle pressioni (insostenibili) della famiglia. I genitori delle quattro sorelle (nate e cresciute a Brescia) vivono da 30 anni in Italia, ma non avrebbero mai allentato la furia del dogma islamico.




Un pensiero su “Pakistani fanno 5 figli in Italia: le 4 femmine tenute come schiave”

  1. La fine dell’islam avverrà quando le donne prederanno consapevolezza del loro essere donne.

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