Disabile massacrata da immigrati, gli rompono costole – VIDEO

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Accento tipico dell’est Europa, alti di statura, senza guanti e con tatuaggi sulle mani: questo il sommario identikit dei malviventi. La rapina è avvenuta intorno alle cinque del pomeriggio. La 60enne stava per chiudersi in casa serrando la porta di ingresso quando i rapinatori sono entrati in azione.

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I rapinatori “sono entrati dal cancello che si apre a mano” ha detto ancora la vittima, “si è rotto il motore, quindi sapevano già tutto: come facevano a sapere della cassaforte? Non ho fatto la coraggiosa perché se avessero tirato fuori un coltello… invece mi hanno dato solo tante pedate”. Sul caso indagano i carabinieri del nucleo investigativo di Treviso. Monica Biasin ne è convinta: i due malviventi sapevano che nella casa c’era una cassaforte. Ciò che forse ignoravano è che lì dentro c’erano solo 350 euro, il denaro che serviva alla 60enne per pagare l’Imu. “Mi hanno incrinato due costole ma visto l’andazzo poteva andarmi peggio” ha concluso Biasin, “ti menano anche per 10 euro… sono solo codardi”.