ONG, Geo Barents trasborda 74 clandestini da scafisti: ora punta l’Italia

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Intorno alle 17 di oggi i team dei famigerati di Medici senza Frontiere a bordo della nave negriera Geo Barents ha effettuato il primo trasbordo della nuova missione: 74 clandestini.

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Sono partiti dalla Libia ieri notte a bordo di un gommone sovraffollato e instabile.

I clandestini, millanta la solita Msf, “sono esausti dopo aver trascorso 15 ore in mare in condizioni meteo avverse. Ora sono tutti al sicuro sulla Geo Barents e ricevono le cure necessarie dal team a bordo”.

In realtà, come avevamo previsto, il trasbordo dovrebbe essere avvenuto ieri sera quando la nave ha spento il transponder e un’altra si è avvicinata:

ONG straniere davanti a Tripoli in attesa di consegne dagli scafisti

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La Geo Barents, ripartita il 1 dicembre, era una delle navi coinvolte nel braccio di ferro con il Governo per l’approdo a Catania. Poi hanno scaricato con l’intervento degli stregoni dell’Asl locale.

Al momento la nave rimane nella stessa zona in attesa di altre consegne: non li portano in Italia fino a che non sono a pieno carico, altrimenti non conviene economicamente.

La totale incapacità del governo italiano di impedire a queste navi di gironzolare per il Mediterraneo è inconcepibile. Due di queste si sono rifornite come nulla fosse in porti italiani e in porti italiani hanno potuto cambiare equipaggio senza che lo Stato italiano muovesse un fottuto dito.

Un’altra ha fatto lo stesso in un porto tunisino. Dove, però, non tornerà col carico di immigrati, perché non rientra nel pacchetto.

Forse, prima di un decreto per i rave, sarebbe stato più urgente un decreto contro le ong. Ma la Meloni “chiama l’Europa”, povera grulla.

Tra pochi giorni queste tre navi saranno, cariche di clandestini, davanti ai porti italiani. E gli psicologi di qualche asl li faranno scendere. E’ una presa in giro.




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