Ogni giorno 300 clandestini passano da Trieste ma abbiamo 500 soldati italiani in Qatar

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Ogni giorno dalla frontiera orientale passano 300 clandestini musulmani, che poi devastano i centri, intanto l’Italia tiene militari italiani a fare da balie agli emiri in Qatar.

Questa delirante notizia, di cui abbiamo già parlato, ci deve far riflettere sull’utilizzo che vogliamo fare delle nostre forze armate.

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Attualmente, è un utilizzo tipicamente ‘imperiale’. Non a favore del nostro impero che non abbiamo, ma dell’Impero americano. O meglio: di quella cabala globalista che lo controlla come un golem per i propri interessi geopoliticoecomonici.

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Fino a qualche decennio fa l’utilizzo delle forze armate era al servizio degli interessi nazionali. Giusti o sbagliati che fossero. Poi non è più stato così. Da decenni i Paesi europei, Italia compresa, usano i propri soldati per fare tutto, tranne che difendere le proprie frontiere. Sono, di fatto, messi al servizio di interessi internazionali.

Abbiamo circa mila soldati permanenti nelle varie missioni (nel 2018 erano 6.309).

Il maggior numero di militari è in Medio Oriente e Asia islamica (46% del totale) e, a seguire, ‘Europa’ (34%) e Africa (20%) mentre il continente con più missioni operative è quello africano, 18 sulle 43 complessive.

Ecco dove erano, in questi anni, i nostri ragazzi:

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Noi non contestiamo, come i pacifisti, l’utilizzo dei militari: ne contestiamo i luoghi dove vengono utilizzati.

Perché abbiamo 1.216 soldati italiani a pattugliare il confine tra Libano e Israele, invece di quello italiano tra Friuli e l’Istria, da dove ogni giorno entrano centinaia di clandestini?

Perché abbiamo soldati in Iraq, invece di averli a difendere l’interesse nazionale italiano in Libia?

Perché avevamo italiani in Afghanistan, a quasi venti anni dalla fine della guerra, invece di averli qui, pronti ad ogni evenienza? A cosa sono serviti, a parte portarci qualche migliaio di afghani in Italia con un osceno ponte aereo?

Qualcuno ci deve spiegare quale interesse nazionale italiano si difende, nel pattugliare il confine tra Israele e Libano. Quale?

E quale interesse avrebbe, l’Italia, nel difendere lo Stato che sponsorizza il terrorismo islamico, a parte le tasche di qualche politicante da strapazzo?

E quando li usano in Italia, non li usano per difendere le frontiere, ma per favorire l’invasione:

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3 pensieri su “Ogni giorno 300 clandestini passano da Trieste ma abbiamo 500 soldati italiani in Qatar”

  1. A Trieste non c’e una frontiera
    ben che vada c’e una auto della polizia, che controlla chi attraversa la frontiera, ma generalmente passano tutti in un senso o nell’altro.
    Quindi la frontiera e’ aperta.

    In altre parole chi entra in un paese europeo
    entra anche in Italia.

    La fortuna e’ che Romania, Bulgaria, Ungheria, ne fermano parecchi, perche le loro popolazioni sono gia esasperati dagli zingari, pertanto controllano le frontiere.
    In Bulgaria qualche tempo fa sparavano ad i Siriani, che cercano di entrare in Bulgaria dalla Turchia.
    Se non fosse per loro, ne arriverebbero molto di piu e l’etnia leghista, sparlando e farneticando e tra un Salvini e l’altro, si sarebbe gia estinta.

  2. Naturalmente non si può dire, non se ne può parlare, come di molte cose, ma per dimostrare come le nostre forze armate siano sottomesse al servizio altrui, basti dire che abbiamo rischiato, e stiamo rischiando, una guerra nucleare dove saremmo i primi a subire un bombardamento tattico, e strategico, per “il fianco orientale dell’alleanza”, sta puttanata che da qualche mese è in voga.
    Sissignori, non ci hanno mica promesso Pola e Fiume per il rischio (certezza) di essere bombardati da testate nucleari, no no signori, ci hanno promesso la difesa dei ‘diritti umani’.
    La domanda a questo punto è, visto che discuterne è impossibile, però, chi combatterebbe una simile guerra? No perché i froci non mi sembrano i soldati più adatti, ammesso ci vogliano andare. Gli immigrati? Beh quelli valgono poco in guerra, ma se vuoi carne da cannone colorata la devi pagare o promettergli qualcosa in cambio, e in una guerra del genere le risorse verrebbero annientate assieme a tutte le catene logistiche. Un barattolo di fagioli varrebbe quanto una Maserata nel giro di pochi mesi.
    E se ai Bianchi non li esalti con la patria e con possibilità che questa ci guadagni davvero qualcosa, nemmeno questi combattono. Puoi obbligarli, certo, ma non pensiate che si possa fare come durante la prima e seconda guerra mondiale. La renitenza alla leva c’era, ma non era diffusa come poi gli storici di sinistra hanno blaterato, il sistema non avrebbe retto in tutta Europa. Invece gli uomini, anche giovanissimi, andarono senza costrizioni agli uffici di reclutamento. Succederebbe lo stesso? Possiamo ben dubitarne.
    Insomma chi combatterebbe la loro guerra di merda? I salariati certo non basterebbero, la guerra ad alta intensità contemporanea poche decine di migliaia di uomini se li mangia nel giro di una settimana.
    E allora la domanda resta inevasa, anche se allargassero i cordoni della borsa, ovviamente a spese della fiscalità generale con debito a man bassa, mentre gli speculatori, che rischierebbero di perdere tutto, eviterebbero di far cadere il sistema, chi gliela combatterebbe la loro guerra? Penso sia per questo che hanno, nonostante i pruriti, molti dubbi.
    Sanno che alla fine i soldi nel senso di carta o numeri non hanno alcun valore se non associati a risorse tangibili, e quelle, verrebbero spazzate via, quindi non avrebbero nulla per pagare i mercenari. Quanto ai cittadini, non rientra nel progetto imperiale che i cittadini siano nazionalisti e soldati armati, certamente no che possano ambire a strappare lembi di terre attualmente occupati da altri satelliti, come appunto l’Istria, nel nostro caso, o gran parte della Polonia occidentale, per la Germania, ecc.

    1. Il problema sarebbe che al giorno d’oggi andare a combattere significherebbe lasciare il fianco scoperto all’invasore che in primis potrebbe goderne della plus valenza di donne(visto che in poche settimane una guerra potrebbe falcidiare decine di migliaia di soldati,quindi uomini per il 99,9%).
      Inoltre,chi proteggerebbe i nostri cari più fragili come pargoli e anziani sempre dalla furia dell’invasore?

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